Il presidio
«Aprire le strade bianche sarebbe un grave rischio»
CALAMBRONE. In questi giorni, fra le proposte per migliorare la viabilità del litorale vi è quella di utilizzare le strade bianche interne alla pineta come viabilità alternativa e integrativa...
CALAMBRONE. In questi giorni, fra le proposte per migliorare la viabilità del litorale vi è quella di utilizzare le strade bianche interne alla pineta come viabilità alternativa e integrativa soprattutto nei momenti di massima congestione del traffico estivo.
Un tema su cui interviene Sel di Pisa secondo cui l’uso delle strade bianche sarebbe un grave rischio per l’ambiente e non risolverebbe il problema delle code. «La presenza di strade è stata riconosciuta dalla Regione come elemento negativo all'interno del Sic(Sito d’importanza comunitaria) "Selva Pisana" rispetto alla salvaguardia della biodiversità» sostiene Sel che aggiunge: «Usare per il traffico le strade bianche, che sono quasi interamente nel Sic, costituirebbe un atto profondamente in contrasto con le finalità di salvaguardia ambientale. Non solo: potrebbero determinarsi anche conseguenze negative rispetto alla possibilità di accedere a finanziamenti comunitari, e a strumenti di promozione del turismo come il Quality Coast e la Bandiera Blu. Da un danno ambientale potrebbe quindi derivarne anche uno per l'economia locale».
Ma le strade bianche sono già immediatamente fruibili? La risposta di Sel è negativa al contrario di quanto sostengono alcuni «e la loro apertura non farebbe di per sé scomparire il traffico. Gli ingorghi si ripresenterebbero agli incroci con le altre strade, anche perché non ci sono rotonde né semafori. Di conseguenza, vi sarebbero altri punti critici non facilmente gestibili e si formerebbero code anche nelle stesse strade bianche. Vi è un serio rischio che incolonnamenti in queste sedi possano determinare incendi, come dice lo stesso Comune di Pisa nello Studio di incidenza del 2007 sulla variante di Calambrone/Tirrenia. Da notare che tale studio dà indicazione di non aumentare la percorribilità nei boschi per non aumentare il rischio di incendi. Un incendio con file di auto in sosta nei boschi avrebbe effetti tragici sulle persone prima che sulla vegetazione».
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