Il Tirreno

Pisa

settantesimo anniversario

Raccontateci il bombardamento

I lettori possono inviare trenta righe dedicate al 31 agosto 1943

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PISA. Trenta righe per raccontare il ricordo del bombardamento. In occasione del settantesimo anniversario della distruzione aerea di Pisa, avvenuta il 31 agosto del 1943, “Il Tirreno” pubblica i migliori scritti dei lettori su quel tragico giorno.

Nell’edizione di ieri abbiamo iniziato con un racconto del nostro collaboratore Paolo Gianfaldoni. Per partecipare all'iniziativa, lo ricordiamo, è necessario inviare il proprio elaborato per e-mail (all'indirizzo pisa.it@iltirreno.it) o per posta normale alla redazione del giornale in Corso Italia 84. Si raccomanda di indicare un recapito telefonico. La scadenza è il 29 agosto.

Oltre mille morti e altrettanti feriti costò alla città il bombardamento da parte delle forze aeree statunitensi. L'inferno di fuoco si scatenò all'una di un normalissimo martedì, quando le famiglie erano al tavolo da pranzo e gli operai in pausa alla mensa aziendale. Sette minuti e 408 tonnellate di bombe più tardi, la città era devastata. Obiettivi dell'azione degli Alleati erano le vie di comunicazione e le industrie. Stazione ferroviaria, Canale dei Navicelli, Piaggio e Saint Gobain riportarono danni incalcolabili. La sola Saint Gobain venne bersagliata da 367 bombe. Alla stazione si verificò una delle circostanze più atroci. Quando suonò l'allarme, molte persone cercarono rifugio proprio nei sottopassaggi che portano ai binari. Ma le prime bombe distrussero il sistema idrico che portava l'acqua alle caldaie delle locomotive, causando l'allagamento dei tunnel. Decine di persone morirono annegate.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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