Il presidio
Truffe in casa, gli anziani nel mirino
Finti operai e impiegati cercano di distrarli e derubarli approfittando dell’assenza dei loro familiari per ferie
PISA. Truffe agli anziani: sono gli ultimi giorni di emergenza, visto che molti pisani stanno rientrando dalle ferie e quindi hanno la possibilità di stare vicino ai loro genitori non più giovani, ma sono anche i giorni in cui i truffatori cercano di mettere a segno più colpi possibile, dato che poi la stagione sarà meno ricca.
Gli imbroglioni - ad essere più precisi, i ladri - seguono sempre lo stesso schema, cambiando solo il travestimento. Lavorano da soli o in coppia, entrano nelle case degli anziani fingendosi tecnici o impiegati di un fornitore di servizi oppure pubblici ufficiali, distraggono la vittima lasciandola in salotto per poter accedere liberamente alle altre camere , e rubano soldi e gioielli. In tutti questi casi, il reato in realtà è classificato come furto: la truffa propriamente detta si realizza quando è la vittima a consegnare spontaneamente qualcosa in seguito a un raggiro.
Ecco le ultime segnalazioni arrivate alla nostra redazione.
Il verificatore di bollette. In genere, ma non necessariamente, i falsi incaricati dell'azienda del gas, della luce, dell'acqua o del telefono lavorano in coppia, muniti o meno di un tesserino taroccato. La presentazione di solito è "dobbiamo vedere il contatore per la bolletta di conguaglio", l'atteggiamento è piuttosto sbrigativo per ribadire con i modi e i gesti il ruolo "ufficiale". Se la vittima li fa entrare, si fanno mostrare le ultime bollette, dopo di che calcolano l'ammontare del "debito dell'utente" e si fanno dare i soldi in contanti, rilasciando "regolare" ricevuta. La possibile variazione è che mentre un truffatore esamina le bollette, l'altro, con la scusa di vedere il contatore o di dover andare in bagno, gira per le stanze e sveltamente ripulisce i cassetti.
Il funzionario dell'Inps, del fisco o della Rai . Lo schema è lo stesso usato dal "verificatore di bollette". Il falso funzionario si presenta a casa delle vittime dicendo di dover fare controlli sulla pensione o sui contributi. Come nel primo caso, sono due i possibili scopi: farsi consegnare del denaro, inducendo il padrone di casa a credere di avere sbagliato un versamento o di essere stato beccato ad evadere qualcosa, oppure rubare banalmente in casa dopo averlo distratto.
Il tecnico del gas o della luce. Con gli stessi scopi già descritti, i falsi tecnici entrano in casa “per ispezionare prese e interruttori” o i tubi del gas, perché ci sarebbero “rischi di folgorazione” o “fughe di metano”. Naturalmente si presantano vestiti da operai e con la cassetta degli attrezzi.
Che fare? La questura di recente ha organizzato diversi incontri presso le parrocchie per sensibilizzare le potenziali vittime e i loro familiari sui rischi delle truffe. Ecco qualche suggerimento. Non fate entrare in casa persone sconosciute. E possibilmente preparatevi un foglio da tenere attaccato alla porta di casa con i numeri dipolizia, carabinieri, vigili urbani, Acque Spa e i vostri fornitori di energia, luce e telefono. Se qualcuno si presenta chiedendo di entrare per qualunque tipo di controllo, telefonate all’ente o azienda a cui l’inatteso ospite appartiene, per verificare che vi abbiano davvero mandato un controllo a domicilio.
Se invece suona un corriere per consegnarvi della merce contrassegno e non siete stata voi a ordinarla, telefonate al familiare che avrebbe effettuarto l’ordine.
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