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C’è l’allarme meduse ma i cinesi amano pescarle e mangiarle
Mentre i bagnanti italiani le considerano una maledizione quelli orientali le portano a casa per cucinarle
Miriadi di meduse, concentrate soprattutto a 2-300 metri dalla riva. Diversi bagnanti in questi giorni sono andati nelle direzioni degli stabilimenti per farsi curare dai fastidiosi effetti che le meduse provocano, soprattutto bruciore e gonfiore. Ma mentre per gli italiani le meduse significano soprattutto fastidio, per i cinesi sono una prelibatezza culinaria. Non a caso su internet ci sono diversi siti dedicati a come cucinarle.
«Una cosa curiosa che ho visto diverse volte e non più tardi di ieri - racconta Nadia Pardini, titolare del bagno Luisa (Marina) - è che i cinesi le meduse le pescano con il retino e le mettono nelle borse per poi mangiarsele, anche se non so bene come le cucinino. Al di là della scogliera che abbiamo qui davanti alla spiaggia, di meduse ce ne sono parecchie, ma per fortuna non riescono a entrare nel nostro piccolo golfo. È normale che ce ne siano così tante quando è tanto caldo per un periodo prolungato. Noi consigliamo di non andare nel mare aperto».
«Anche davanti al mio bagno sono arrivate parecchie meduse, un po’ di tutte le dimensioni – dice Giovanni Lomi, titolare del bagno Lomi (Tirrenia) -, ma il mare è lo stesso pieno di gente che fa il bagno. Oggi (ieri, nda) non è venuto nessuno a farsi medicare. Ma quello che mi ha stupito è che, malgrado la grande quantità di meduse presenti quest’anno, non ho ancora visto i cinesi prendere il pattino come lo scorso anno per andare a pescarle. L’anno scorso riempivano la macchina con interi fusti da 50/60 chili. Mi hanno anche proposto di assaggiarle, ma ho preferito evitare».
C’è invece chi le meduse le ha assaggiate, come Sergio Sighieri, titolare del bagno Tirrenia (Tirrenia). «Sembra di mangiare la cartilagine di pollo al sapore di pesce», spiega l’imprenditore.
Allarme meduse anche a San Rossore, dove ci sono problemi a riva. «Mai visto niente del genere - afferma Alessio, il bagnino che conosce bene quel lido - Di solito le meduse arrivavano a fine giornata quando l’acqua diventava più calda e venivano spinte dalle correnti».
Quest’estate, invece, già dal primo mattino fanno la loro apparizione numerose sulla riva, creando problemi ai bagnanti che vogliono entrare in mare.
Un intervento dei bagnini di San Rossore, che domenica scorsa in serata hanno liberato una barca a vela con bandiera tedesca rimasta incastrata nella secca oltre le boe, ha fatto scoprire che proprio oltre la secca esiste un vero e proprio banco di meduse. «Ho remato in un mare di meduse - spiega ancora Alessio - È la secca che impedisce loro di giungere ancora più numerose fin alla riva».
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