Meteo
Morto alla Gamerra: appello per riaprire il caso del parà Scieri
Chiesta una commissione d’inchiesta parlamentare
PISA. Due anni di indagini e quasi mille persone sentite dagli investigatori non hanno portato neanche uno spiraglio di luce sulla fine di Emanuele Scieri, laureato in legge, siracusano di 26 anni, morto nella caserma Gamerra la sera del 13 agosto 1999. Il corpo del paracadutista venne ritrovato nel primo pomeriggio del 16 alla base della scala di prosciugamento dei paracadute sulla quale era salito. Non si sa se volontariamente o per obbedire a un ordine. L’ombra del nonnismo ha avvolto la storia che a livello giudiziario si è conclusa con le archiviazioni disposte dalla magistratura ordinaria e da quella militare.
A distanza di 14 anni e nell’anniversario della scomparsa di Lele Scieri, da Siracusa arriva la richiesta di una commissione d'inchiesta sulle cause della morte solitaria e violenta di un giovane che poco prima del decesso aveva telefonato alla mamma per raccontarle quanto gli fosse piaciuta piazza dei Miracoli che aveva appena visitato prima di rientrare nelle camerate. Era orgoglioso di frequentare la storica scuola dei parà, l’aspirante avvocato siciliano che stava facendo pratica in uno studio legale della sua città.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
