Il presidio
A San Piero è saltata la festa del Pd Scoppia la polemica
L’area gestita dal circolo dei dipendenti universitari non era disponibile per il tempo necessario all’allestimento
PISA. La festa del Pd a San Piero a Grado non sarà mai più nel consueto appezzamento del Circolo dei dipendenti universitari. Quest’anno ormai è saltata, perché i titolari hanno concesso il terreno al partito solo dal 22 luglio e non c’erano i tempi tecnici per allestirla; ora si sta ragionando su una concessione pluriennale di un terreno limitrofo. Il problema è nato perché quell’area è sempre più bella e appetibile. Gli anziani del quartiere, infatti, ricordano che quasi 40 anni fa, quando ancora si chiamava “Festa dell’Unità”, lo spiazzo era abbandonato e il Circolo permetteva l’occupazione gratuita da giugno a settembre: per allestire la festa – che tradizionalmente comincia a fine luglio – e per smontarla, i volontari potevano prendersi tutto il tempo che volevano.
Ma da quando la zona è stata riqualificata, i dipendenti dell’Ateneo hanno cominciato a richiederla per feste di compleanno e simili: le prenotazioni fioccano e quest’anno la disponibilità partiva appunto dal 22 luglio. Troppo tardi: anche facendo gli straordinari non retribuiti (cioè dalle 18, quando escono dal lavoro vero, fino alla mezzanotte) i volontari avevano bisogno di tre settimane per montare una struttura imponente. L’alternativa sarebbe stata appaltare i lavori a una ditta esterna, ma si sarebbe snaturata la festa, una delle poche che si basa sul volontariato puro. Così è saltato tutto. Il paradosso è che da qualche anno c’è un regolamento accademico che impone un tariffario per l’affitto del Circolo; quando ci andava “a scrocco” il Pd non aveva problemi, adesso che è disposto a onorare la cifra simbolica, non ha la concessione. E l’anno scorso l’ospite Pierluigi Bersani ha celebrato in modo inconsapevole il finale col botto: non capita tutti gli anni di avere a casa il segretario del partito. Gli attuali dirigenti del Pd e della festa la prendono con filosofia: le regole ci sono e vanno rispettate; inoltre dichiarano di voler mantenere i buoni rapporti con il circolo universitario e contano di individuare al più presto una zona alternativa.
Ma i tradizionalisti e gli anziani non l’hanno presa bene, perché “spostare” anche di pochi metri la festa significherebbe ammazzarne la storia. Al punto che Alberto Madrigali, del circolo Arci La Vettola - San Piero, arriva a parlare di «Università che sfratta la festa democratica», augurandosi che ciò non accada anche per la Sagra del Pinolo, altra manifestazione di San Piero organizzata dalle persone del quartiere. Ma per quella, visto il periodo agostano e le ferie dei dipendenti, almeno per ora non ci dovrebbero essere problemi.
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