Il Tirreno

Pisa

TASSA DI SOGGIORNO

Incasso previsto di 2,5 milioni ma ne sono arrivati solo 1,4

Incasso previsto di 2,5 milioni ma ne sono arrivati solo 1,4

PISA. Tempo di vacanze, tempo di turisti nella nostra città e di conseguenza tempo di tassa di soggiorno. A Pisa l’imposta è stata introdotta nel 2012 per contribuire a rimpinguare le casse comunali,...

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PISA. Tempo di vacanze, tempo di turisti nella nostra città e di conseguenza tempo di tassa di soggiorno. A Pisa l’imposta è stata introdotta nel 2012 per contribuire a rimpinguare le casse comunali, specie per quelle voci destinate alla promozione turistica spesso in rosso.

Una tassa che la associazioni di categoria criticarono in modo feroce al momento della sua introduzione anche se con toni diversi; Confcommercio sulle barricate, Confesercenti al tavolo con Federalberghi per concertarne l’introduzione. In questi due anni, la tassa ha portato una ricaduta sul turismo locale, con i bandi che Palazzo Gambacorti ha realizzato per accedere a finanziamenti frutto proprio della tassa di soggiorno (bandi ai quali hanno partecipato tutte le associazioni di categoria).

Pisa, come detto, l’ha introdotta nel 2012 insieme a Firenze, Siena e Livorno; quest’anno è stata la volta di Lucca e Grosseto. Palazzo Gambacorti, appena fissate la tariffe, fece presente che Pisa era tra le più basse. Sotto la Torre si pagano 2 euro a notte a persona per gli hotel a 4 e 5 stelle, 1 euro e 50 per quelli a 2 e 3 stelle, un euro per quelli ad una stella, ostelli e campeggi. Tassa anche per bed and breakfast, case vacanze e agriturismi; per loro 1 euro e 50 o 2 a seconda delle categorie. Nella bassa stagione si applica per un massimo di tre giorni, nell’alta invece per un massimo di cinque giorni.

Nel 2012 le previsioni di incasso di Palazzo Gambacorti non sono però state centrate: invece di incassare una quota sui 2,5 milioni di euro sono entrati non più di 1,4 milioni.

Tornando alle tariffe pisane, di sicuro sono inferiori rispetto alle altre città d’arte toscane, nostre competitors: a Firenze, ad esempio, negli hotel 4 e 5 stelle si paga 5 euro a notte, a Siena nei 4 stelle si paga 2 euro e 50 e nei 5 stelle 5 euro. A Lucca, invece, è stata scelta una tassazione legata alle tariffe alberghiere: per ogni pernottamento e per ogni persona, al netto di Iva e di eventuali servizi aggiuntivi , da un euro a 29,99 euro l’imposta è pari a 1 euro; da 30 euro a 69,99 euro la tassa è di 1,50 euro; da 70 euro a 99,99 euro l’imposta di soggiorno risulta di 2 euro; da 100 euro a 129,99 euro la tassa si attesta a 2,50 euro, da 130 euro in poi l’imposta è di 3 euro. Livorno si avvicina invece a Pisa, con l’imposta che vale 1,50 euro per i 3 stelle, 2 euro per 4 stelle, 3 euro per i 5 stelle. Per quanto riguarda l’area pisana, solo San Giuliano ha introdotto questa imposta mentre un secco no è arrivata da Calci e Vecchiano. Nel comune termale è partita dal 1° luglio 2012, con una stima di incasso di 90mila per l’anno scorso e di 200mila per questo in corso. Le modalità di introduzione hanno ricalcato quelle di Pisa non superando mai i 5 euro a notte: nel caso quindi di 2 euro a persona, tre persone pagano comunque 5 anzichè 6 euro (in alta stagione la tassa viene calcolata per un massimo di 4 giorni, nel restante periodo si pagano solo i primi due giorni). Unica differenza con Pisa, riguarda l’esenzione per coloro che arrivano a San Giuliano per le cure termali.

Daniele Benvenuti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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