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Gioielleria Capone, allarme con fumogeni

Gioielleria Capone, allarme con fumogeni

PISA. Pensavano a un colpo di fine mezza estate ad opera di banditi spregiudicati. Era solo scattato l’antifurto con relativa cortina fumogena sprigionata dal sistema d’allarme che ha provocato un...

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PISA. Pensavano a un colpo di fine mezza estate ad opera di banditi spregiudicati. Era solo scattato l’antifurto con relativa cortina fumogena sprigionata dal sistema d’allarme che ha provocato un effetto nebbia in Borgo Stretto.

Carabinieri, polizia e il “Corpo guardie di città” si sono precipitati, armi in pugno, nella gioielleria Sergio Capone. Erano circa le 16,30. Il negozio era chiuso.

L’allarme nel cuore commerciale cittadino ha fatto da richiamo non solo per le forze dell’ordine. La vigilanza privata è arrivata per prima.

Poi in buon numero militari e poliziotti in borghese con i vigili urbani, hanno alzato la serranda dalla quale filtrava fumo denso per fare irruzione nei locali. All’interno non c’era nessuno.

Diradato il fumo, la proprietà ha svolto un rapido controllo tra scaffali e vetrine. Nessuno oggetto era stato toccato e non c’erano segni di effrazione tra i banchi del

Le forze dell’ordine hanno circondato lo stabile entrando poi negli appartamenti che condividono le pareti con la gioielleria alla ricerca di buchi o tentativi di sfondamento del muro che non sono stati trovati.

A quel punto è stata scartata l’ipotesi del furto, in pieno giorno e in una delle zone più transitate del centro, per lasciare spazio a una probabile causa accidentale, la più accreditata delle quali è quella del cortocircuito.(p.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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