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Calci, bilancio comunale di lacrime e sangue
Il sindaco Possenti: poche entrate, incertezza sulle risorse in arrivo L’opposizione: un flop il nuovo trasporto pubblico, troppe spese in via Roma
CALCI. E’ al centro di un dibattito generale il bilancio di previsione 2013: è stato approvato tra non poche polemiche.
Il documento contabile ha ottenuto i voti della maggioranza “Per un nuovo centrosinistra” mentre l’opposizione “Calci nel cuore”, con i suoi tre consiglieri (Lazzerini, Mignani e Genny Innocenti) ha motivato il suo “no” con argomentazioni forti. La lista “Una valle, un sogno” si è astenuta con i due rappresentanti Andrea Begliomini e Vito Ciabatti.
Il bilancio, che ha incassato il gradimento di Partito democratico, Rifondazione e Comunisti italiani, era stato messo a punto dall’assessore alle finanze e vicesindaco Antonio Piccioli, mentre Bruno Possenti ha spiegato le ragioni di fondo del bilancio definito “lacrime e sangue” anche per la mancanza di risorse e per i sacrifici imposti alla gente.
Il sindaco ha parlato di «certezze tutte negative» con «le entrate di oneri di urbanizzazione notevolmente ridotte». In particolare «non sappiamo che ne sarà dell’Imu sull’abitazione principale né della Tares». Parimenti, ha affermato Possenti, «non sappiamo l’entità dei trasferimenti dello Stato». In ogni caso le politiche sociali e giovanili non verranno penalizzate e rimane invariata la soglia di esenzione per l’addizionale Irpef a diecimila euro.
Di contro “Calci nel cuore” parla di precise responsabilità di sindaco e giunta che «tace sul fatto che questo bilancio sarà lacrime e sangue ma per i cittadini perché con l’Irpef allo 0.8%, l’Imu alle stelle e l’ultimo salasso Tares subiranno un prelievo fiscale come un residente in località prestigiose come Sestriere, Sirmione, Taormina, Forte dei Marmi, Capri …». L’amministrazione comunale, nel giudizio della lista civica, «tace sul fatto dei costi per il servizio raccolta e smaltimento rsu passano da 800mila euro del 2010 ad oltre 1milione di euro».
E ancora: «La riorganizzazione del trasporto pubblico locale, sbandierata come l’unica soluzione ai vari stalli perpetrati, si sta dimostrando un flop. A fronte delle stesse risorse versate, il nostro territorio ha subito la soppressione di tutte le corse festive dei pullman».
Discorso Certosa: «La tanto sbandierata riqualificazione della zona, rimasta isolata dal centro del paese, non sta portando nessun beneficio né al Comune né alle attività commerciali: quanti dei visitatori del complesso monumentale mangiano, dormono o solo passeggiano a Calci? Quasi nessuno!». Ultima stoccata i 13mila euro «impegnati per i lavori di riparazione del selciato con una ditta diversa per riqualificare via Roma».
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