Il Tirreno

Pisa

«Non può aumentare il numero dei rom»

Caso Bigattiera, i Riformisti per Pisa: Comune lasciato solo dalla Regione. Rischio conflittualità

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PISA. «La recente approvazione della mozione sul campo rom della Bigattiera fa riemergere ambiguità ed incertezze preoccupanti sul tema, strategico per la città, dell'attuazione di politiche sociali serie, inclusive e coerenti».

Così il coordinamento Riformisti Per Pisa in una nota che prosegue: «Non vorremmo che sotto la spinta di estremismi camuffati da filantropia si aggravino, e non si risolvano, problemi come quello della presenza di persone rom sul territorio del Comune di Pisa».

 La lista “Riformisti per Pisa” ha votato la mozione solo in considerazione del preminente aspetto umanitario legato alla presenza di quaranta bambini verso i quali ogni sforzo è doveroso, ma ribadisce punti essenziali rispetto alla gestione del problema tra l'altro condivisi dalla maggioranza e presenti nel programma di mandato del sindaco Marco Filippeschi.

«Non si può ridiscutere assolutamente la politica di superamento dei campi rom a cominciare da quello della Bigattiera dove anni di abusi e violazioni hanno determinato situazioni di debito pesante del Comune verso gli enti fornitori e il demanio concessionario – precisano i Riformisti –. Il numero di persone rom sul territorio del Comune di Pisa non può crescere a dismisura ma è fissato negli atti di politica sociale tra l'altro non di competenza del Comune ma della Società della salute».

Secondo i Riformisti un incremento dei nomadi non potrebbe che causare disagi e conflittualità specie nelle zone periferiche dove già è concentrato un preoccupante e crescente disagio sociale.

«Occorre incalzare e affermare le ragioni del Comune di Pisa (dove ad oggi pur con le azioni di contenimento la presenza rom è tra le più alte della Toscana) in una politica di area vasta e regionale perché la presenza va ripartita e condivisa in piccoli nuclei e su più comuni – si legge nella nota –. In questo senso la lista “Riformisti per Pisa” denuncia il disimpegno della Regione Toscana che non favorisce politiche redistributive ma lascia soli i Comuni nelle scelte. Purtroppo abbiamo visto, nel recente dibattito consiliare sulla Bigattiera, il riemergere anche in forze della maggioranza, di accenti che ci paiono propedeutici ad ulteriori e per noi inaccettabili forzature sul tema».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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