Il presidio
Stagione magra sulla costa, anzi magrissima
Camere vuote in alberghi e pensioni. Chi frequenta gli stabilimenti balneari risparmia dividendo i costi dei servizi
TIRRENIA. «Sono vent’anni che lavoro qui e questa, finora, è la stagione in cui ho visto meno gente in assoluto». A bollare in questo modo l’estate 2013 è l’addetta alla reception della residenza turistica alberghiera Orchidea Marina a Tirrenia.
«Maggio e parte di giugno sono stati rovinati dal freddo e luglio è andato peggio dello scorso anno – spiega l’impiegata –. Alla fine, soprattutto nell’ultima settimana, per riempire tutti gli appartamenti siamo ricorsi ai last minute. Per la prima quindicina di agosto non possiamo lamentarci, ma dal 17 agosto in poi abbiamo diversi appartamenti vuoti. La nostra clientela è fatta soprattutto da famiglie italiane provenienti principalmente dal nord e si vede chiaramente che non hanno soldi».
Sulla stessa anche l’amministratore dell’albergo pensione Garden di Tirrenia, Marco Brambillasca. «Quest’anno siamo un po’ sul trend del 2012, ma niente a che vedere con l’estate del 2011, dove le prenotazioni erano fatte con ampio anticipo e l’albergo era pieno – afferma Brambillasca -. Nel mese di luglio, se non fosse stato per gli operai delle ditte che lavorano anche in inverno da queste parti, sarebbe stata magra. Due giorni fa ho ricevuto venti telefonate di prenotazione per Ferragosto, ma per il periodo successivo al 24 agosto non ne ho più nessuna».
Brambillasca ha raccontato che ci sono intere giornate in cui nessuno telefona per prenotare. E questo malgrado che il Garden abbia abbassato i prezzi non solo rispetto al 2012, ma anche al 2011.
«Quest’anno ho incentivato la mezza pensione, perché nel 2012 il ristorante ha lavorato poco, caricando il prezzo della camera di soli 10 euro a chi arriva all’ultimo minuto, ma è dura. Ho copiato un po’ la costa romagnola spulciando nei siti internet», conclude Brambillasca.
Anche le strutture più grandi come l’Hotel Golf (Tirrenia), malgrado se la passino un po’ meglio, non fanno salti di gioia. «A luglio abbiamo fatto lo stesso fatturato dello scorso anno, ma con maggiori presenze – sottolinea Fabio Gherardini, uno dei soci - e questo vuol dire che abbiamo fatto più sconti. L’alta stagione si è spostata al mese di luglio più che a quello d’agosto. Da diversi anni non proponiamo più la mezza pensione. Anche la sera, con l’albergo pieno, al nostro ristorante mangiano meno della metà dei clienti. I quali, però, chiedono sempre di più che la colazione sia ricca perché in questo modo possono saltare il pranzo».
I titolari degli stabilimenti balneari spiegano di reggere abbastanza, ma le abitudini sono molto cambiate. E, come afferma il titolare del bagno Costa Azzurro (Marina), Pietro Trebbi, «c’è miseria».
«Poca gente sia a luglio che ad agosto – dice Trebbi – Per lo più i clienti vengono nel tardo pomeriggio e si portano quasi tutti la cena da casa. Chi faceva l’abbonamento per tutta la stagione ora lo fa solo per un mese e molti dividono la cabina con un’altra famiglia».
Un commento analogo arriva da Enrico Fontani, titolare del bagno Meloria (Tirrenia).
L’unica voce un po’ fuori dal coro è quella di Luca Gonnelli che gestisce il bagno Vittoria (Tirrenia) insieme alla famiglia: «È vero – esordisce – c’è un po’ meno gente dello scorso anno, ma ci accontentiamo perché pensavamo che sarebbe andata peggio».
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