Il Tirreno

Pisa

Il porto turistico diventa tappa obbligata

Il porto turistico diventa tappa obbligata

Perrocchio, presidente di Assomarinas: «È il fiore all’occhiello per il nostro congresso a Istanbul»

2 MINUTI DI LETTURA





MARINA. I recenti dati forniti dall’Osservatorio nazionale dell’Ucina, aderente alla Confindustria, e di Assomarinas, che raccoglie circa novanta porti turistici, sono concordi: dopo la grande fuga dell’anno scorso dovuta all’inasprimento delle tasse sulle imbarcazioni, i diportisti tornano a ormeggiare in Italia.

«Le cifre raccolte a partire dall’inizio della stagione turistica – conferma Roberto Perocchio, presidente di Assomarinas – non sono ancora rilevanti, ma indicano comunque una inversione di tendenza grazie alla detassazione operata e alla diversa considerazione in cui viene tenuto l’intero comparto dell’economia del mare».

Roberto Perocchio, fra l’altro, è l’autorevole esponente del mondo nautico italiano che il giorno dell’inaugurazione definì il porto di Boccadarno definì «il fiore all’occhiello dell’Italia da esibire al prossimo congresso internazionale dell’associazione in programma nel 2014 a Istanbul». E che qualcosa sta cambiando lo si può constatare anche dal movimento del porto di Boccadarno, ultimo nato nel sistema degli approdi turistici italiani e dotato di una forte attrazione, grazie alla vicinanza con l’aeroporto “Galilei” e il centro di Pisa.

Pochi giorni fa si è presentato al largo di Boccadarno un megayacht di 80 metri, battente bandiera inglese.

«Non abbiamo potuto farlo entrare nel bacino – spiega la direttrice del porto, Antonella Conca – perché, viste le sue dimensioni e la presenza di altre imbarcazioni all’ormeggio, la manovra avrebbe potuto creare dei problemi. Il comandante si è comunque ancorato di fronte alla foce e ha fatto sbarcare gli ospiti che aveva a bordo con i gommoni».

Intanto il ristorante “Fuori Onda”, al centro del bacino portuale, è già divenuto un punto di riferimento per una cena in mezzo alle barche, ed ora si sta attrezzando anche per offrire un nuovo servizio: pasti veloci per chi all’ora di pranzo si trova in mare nei paraggi della costa pisana.

Intanto, mentre continuano i lavori di rifinitura del molo nord, destinato entro breve a diventare una passeggiata verde in mezzo al mare, l’arredo del porto si è arricchito delle piante di tamerici che sono state messe a dimora in questi giorni nel tratto di via Maiorca lungo il molo est.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web