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Pisa

Laghetto di Campo Chiusa tutta la zona e piovono proteste

CAMPO. Un'oasi naturalistica, un angolo di pace e tranquillità strappato ai cittadini di San Giuliano Terme e di Pisa. Questo sono i laghetti di Campo da quando, per una tragica circostanza, vi è...

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CAMPO. Un'oasi naturalistica, un angolo di pace e tranquillità strappato ai cittadini di San Giuliano Terme e di Pisa. Questo sono i laghetti di Campo da quando, per una tragica circostanza, vi è deceduto il giovane Andrea Paolino. E ora arrivano le proteste dei consueti fruitori della vicina area attrezzata, giovani e anziani, che non infrangevano alcun divieto ma vi passavano delle ore spensierate.

«Da quel momento - affermano - è stato un susseguirsi di divieti, che nulla c’entravano con la pericolosità della balneazione (pericoli per la sicurezza di cose e persone, cave in dismissione, divieto di alare e varare unità nautiche di qualsiasi genere), di scavi sulle vie di accesso, di paletti e catene che hanno definitivamente bloccato l'accesso all'intera area».

Una parte dell’area, lamentano i cittadini. è pubblica, del Comune, e da questo attrezzata per la sosta dei fruitori dell'area. «Nel prato adiacente al laghetto di proprietà del comune, infatti, sono stati acquistati, con i soldi dei cittadini, una casetta, ormai completamente abbandonata, dimenticata e fagocitata dalla vegetazione, quasi invisibile all’occhio disattento di un frettoloso visitatore, un gazebo in legno con base, tavolo e panche (ormai asportate da qualcuno, nel più completo disinteresse dell'amministrazione) ed altre panche con relativi tavoli in legno».

Tutto ciò fino ad oggi, e da molti anni a questa parte, ha ospitato, nelle giornate di festa e nelle calde domeniche, intere famiglie di cittadini italiani e stranieri «che fruivano della pace e della bellezza del luogo per passare una domenica all'aperto e far godere i propri figli. Non sarebbe stato sufficiente un semplice e chiaro divieto di balneazione?».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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