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Appalti sicuri e trasparenti con “white list”
PISA. Istituita la white list per le imprese: le stazioni appaltanti non dovranno più chiedere la certificazione antimafia a quelle inserite nell’elenco. La prefettura è già pronta ad accogliere le...
PISA. Istituita la white list per le imprese: le stazioni appaltanti non dovranno più chiedere la certificazione antimafia a quelle inserite nell’elenco. La prefettura è già pronta ad accogliere le richieste di iscrizione. Il responsabile del servizio è il viceprefetto Valerio Massimo Romeo.
I fornitori, i prestatori di servizi e gli esecutori delle attività ritenute più a rischio, dal prossimo 14 agosto, potranno richiedere alla prefettura di essere inserite nella white list.
La procedura è abbastanza rapida e consiste nell’iscrizione che potrà essere richiesta dal titolare dell’impresa o dal suo legale rappresentante anche per via telematica, attraverso la posta elettronica certificata, indicando i settori di attività. Sarà compito della prefettura rilasciare il relativo nullaosta dopo aver interrogato la banca dati nazionale unica della documentazione antimafia e, comunque, pubblicare l’eventuale iscrizione nella white list del proprio sito istituzionale.
I settori di attività interessati sono stati individuati nel trasporto di materiali a discarica per conto terzi; nel trasporto e smaltimento di rifiuti sempre per conto terzi; nell’estrazione, fornitura e trasporto di terra, materiali inerti, calcestruzzo, bitume; nei noli a freddo di macchinari; nei noli a caldo; nella fornitura di ferro lavorato; nell’autotrasporti per conto terzi e nei guardianaggio dei cantieri.
L’inserimento nell’elenco velocizzerà notevolmente le procedure, dato che le imprese che ne faranno parte saranno esonerate per tutto il periodo di efficacia dello stesso, 12 mesi, dal produrre la documentazione comprovante lo status di azienda libera da infiltrazioni mafiose Ne consegue che le stazioni appaltanti non dovranno più chiedere la certificazione antimafia e le imprese incluse nelle white list non saranno più tenute a presentare l'informazione antimafia.
L’iscrizione negli elenchi è volontaria, deve essere effettuata per via telematica e conserva quindi efficacia per 12 mesi.
La prefettura ha già predisposto uno specifico programma informatico per agevolare la gestione delle richieste e l'iscrizione delle imprese immuni da contaminazioni criminali.
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