Il presidio
«Un tandem per superare l’emergenza parcheggi»
MARINA. C’è anche chi si è ingegnato, stanco di aspettare che altri trovassero una soluzione. Di fronte al problema del posto per le auto dei clienti che non si trova, davanti all’impossibilità di...
MARINA. C’è anche chi si è ingegnato, stanco di aspettare che altri trovassero una soluzione. Di fronte al problema del posto per le auto dei clienti che non si trova, davanti all’impossibilità di costruire parcheggi a castello davanti allo stabilimento, Paolo Carnevali, 42 anni, ha deciso di cavarsela da solo. E ha comprato un tandem, una bicicletta a due posti.
L’idea del proprietario del Bagno Azzurro di Marina di Pisa, al numero 48 della via Litoranea, è molto meno astrusa di quanto potrebbe sembrare. Ecco cosa ha pensato. I clienti arrivano al bagno con la loro auto, scaricano bambini, anziani e vettovaglie, e poi vanno a cercare parcheggio. A quel punto chiamano dal cellulare la moglie o un amico rimasto in spiaggia. Quest’ultimo salta sul tandem, lo raggiunge e ritornano tutti e due pedalando. Le variazioni a questo schema possono essere tante. I più sportivi possono seguire l’auto dell’amico direttamente sul tandem, in attesa che trovi posto, o anche aiutandolo a cercare parcheggio. L’importante è che il tandem torni in breve tempo allo stabilimento, dove è a disposizione di tutti i clienti gratuitamente. «L’ho anche ridipinto con i colori del bagno», è orgoglioso di sottolineare al telefono Carnevali.
La sua famiglia gestisce il Bagno Azzurro dal 1988, e conosce bene le difficoltà dei clienti.
Ammette che l’idea di comprare il tandem gli è venuta proprio perché molti di loro non riuscivano a lasciare l’auto. «In fondo il nostro parcheggio è abbastanza capiente, ma il posto non basta mai, soprattutto perché cerchiamo sempre di mantenere una via di accesso per eventuali mezzi di soccorso», spiega. «Ci è già capitato di dover mandare via per questo motivo clienti provenienti da Prato, Firenze e dall’interno della Toscana, soprattutto quelli che partono la mattina senza aver prenotato e poi non trovano posto». E ha pensato che un tandem potesse essere un modo divertente per trattenerli, e anche per fare un po’ di sport. Senza sottovalutare la situazione. «Si cerca di buttarla sul ridere, ma quello dei parcheggi resta un problema molto serio», conclude. (l.m.)
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