Il presidio
La Finanza scopre 17 lavoratori in nero
In un ristorante di San Giuliano 7 su 13 erano fantasmi per fisco e Inps. Scatteranno multa e chiusura
PISA. Quando i finanzieri hanno concluso il controllo in un ristorante di San Giuliano Terme il numero dei lavoratori al nero era superiore a quello dei dipendenti regolari.
Su un organico di 13 persone, in 7 erano fantasmi per fisco e Inps. Al di là della multa da oltre 10mila euro, le Fiamme Gialle proporranno la chiusura del locale. È uno degli interventi che i finanzieri hanno svolto per contrastare l'economia sommersa e del lavoro nero.
Nel corso delle ispezioni con 13 militari a livello provinciale, sono state eseguite 8 visite che hanno consentito di verificare la posizione lavorativa di 38 persone impiegate nelle imprese controllate (ristoranti, bar, stabilimenti balneari, professionisti). Dei 38 lavoratori controllati, prevalentemente di nazionalità italiana, 17 sono risultati totalmente in nero. Di particolare rilevanza è stata l'attività ispettiva eseguita in un ristorante, avviato da tempo, nel Comune di San Giuliano. Le sanzioni applicate nei confronti dei datori di lavoro, che hanno trasgredito alla normativa, ammontano a € 1.500 euro per ogni lavoratore irregolarmente occupato ai quali dovranno essere aggiunte 250 euro per la mancata comunicazione al Centro per l'impiego e 37,50 euro per ogni giorno lavorativo effettuato.
Oltre alle sanzioni amministrative sono state inoltrate alla direzione territoriale del lavoro tre richieste di provvedimenti di sospensione dell'attività imprenditoriale, «in virtù dell'impiego di personale non risultante dalla documentazione obbligatoria in misura pari o superiore al 20% del totale dei lavoratori presenti sul luogo di lavoro all'atto del controllo» spiegano dal comando.
Viene fatto notare che la Guardia di finanza nell'occasione ha operato «prevalentemente sotto il profilo della prevenzione, al fine di disincentivare il ricorso all'impiego di lavoratori in nero e irregolari che genera fenomeni di concorrenza sleale tra le imprese danneggiando quelle che operano nel rispetto delle norme».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google