Il presidio
Ikea, i 28mila candidati selezionati dal computer
Pisa: la prima scrematura è stata affidata a un software: così saranno scelti i 3mila destinati ai colloqui telefonici
PISA. La sorte per sperare in un lavoro da Ikea è affidata a un programma informatico che decide chi andrà avanti, giocandosi le sue carte faccia a faccia con i selezionatori, e chi resterà fuori. Ci provano in 28.616 a farsi assumere. Ci sperano in tanti. Ci riusciranno in pochi se si considera l’esercito che si è presentato alle selezioni per un posto: 200-250 assunti e, se le cose andranno bene, si arriverà a 300. L’inaugurazione dello store ai Navicelli e prevista per il marzo 2014. Impensabile che l’ufficio risorse umane di Milano si metta a scartabellare più di 28mila curricula inviati on line. E allora il lavoro “sporco” di scrematura è stato scaricato su un software che, sulla base delle impostazioni indicate dall’ufficio personale sui profili richiesti da Ikea, procederà a escludere quelle candidature ritenute non idonee.
Una preselezione 2.0 eseguita dal computer che alla fine neutro non è visto che scarta e promuove seguendo le coordinate dettate dall’ufficio personale per individuare circa 3mila aspiranti assunti. Prima ci sarà il contatto telefonico, poi i colloqui di gruppo e, infine, quelli individuali. Gli squilli che annunciano un potenziale posto di lavoro arriveranno ai primi di settembre.
«È un sistema che abbiamo testato con l’apertura della sede a Napoli nel 2004 - spiega Valerio Di Bussolo, responsabile delle relazioni esterne del colosso svedese - sapendo che le domande sarebbero state decine di migliaia. Da allora lo abbiamo sempre usato e, migliorandolo ogni volta, ha risposto bene alle nostre esigenze. Per sfoltire un numero di candidature così elevato è necessario il ricorso al computer».
La passione per il design è una componente che aiuta. E poi c’è l’inglese che alza l’asticella delle chanches. «Beh, diciamo che conoscere l’inglese è un requisito a cui diamo peso – aggiunge Di Bussolo –. Ma comunque i criteri del software sono parametrati sulle conoscenze nell’ambito dell’arredamento e sulla passione che viene dimostrata per il profilo scelto». Sono quattro i profili che Ikea cerca: addetti alla vendita; addetti al deposito-riempimento-logistica; addetti alle casse-servizi post vendita; addetti alla ristorazione. «È fisiologico che sui tremila selezionati ci sarà qualcuno non adatto – conclude il manager –. È per questo che procederemo con i colloqui. E lì non si può barare». Certo che se nel questionario uno ha lasciato intendere di non conoscere la differenza tra un’applique e una piantana forse è il caso che si rassegni a entrare all’Ikea solo come cliente.
Pietro Barghigiani
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