Il presidio
Fiamme sul monte subito spente
Quasi un banco di prova dell’anti-incendio con l’elicottero in volo
MONTE SERRA. Massima allerta sul monte pisano specie dopo il primo incendio di questa torrida estate. In conseguenza della eccezionale siccità, il rischio che si sviluppino roghi è concreto. Se ne è avuta una prova nel pomeriggio di mercoledì scorso quando le fiamme si sono sviluppate all’improvviso in località Palandrino, non lontano dal ritrovo albergo Belvedere, nei pressi del tempio di San Bernardo. Sui tornanti della strada provinciale, che conduce al Serra, in un oliveto semi abbandonato, poco dopo le 18.30, è partito il fuoco, che ha trovato facile esca nel pareo battuto dal sole. Nella circostanza erano in corso lavori nella zona, ma la causa precisa non è stata ben chiarita. Il focolaio iniziale soprattutto in un quadrilatero di 200 metri quadri dove è bruciato tutto quello che c’era da bruciare. Scattato l’allarme, tempestivo ed efficace è risultata l’opera di spegnimento.
Dalla vicina base del campo Taneta, sul monte, si è alzato un elicottero della Regione Toscana che con cinque lanci di acqua e liquidi ritardanti ha bombardato l’oliveto e il terreno circostante. Contemporaneamente, a terra, uomini del corpo forestale dello stato e volontari del gruppo “Paolo Logli” sono entrati in azione facilitati in parte dal luogo abbastanza accessibile. È accorsa una squadra dei vigili del fuoco che si sono schierati a protezione di una casa occupata da villeggianti durante il periodo delle vacanze. Spiega Giovanni Delle Sedie, che ha guidato i volontari: «Alle 20.30, dopo aver messo in sicurezza l’area interessata dal fuoco, abbiamo lasciato».
Un incendio che non ha fatto gravi danni, ma un banco di prova per il sistema anti-incendio. Dalla postazione centrale della protezione civile, all’ultimo piano nel palazzo comunale di Calci, la catena del monte pisano è sottoposta a monitoraggio 24 ore su 24.
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