Il Tirreno

Pisa

Parcheggi scambiatori? Sì, ma nel 2015

di Giovanni Parlato
Parcheggi scambiatori? Sì, ma nel 2015

Soltanto l’anno prossimo si potranno avviare i progetti: i terreni dovranno essere espropriati ai privati e le opere finanziate

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TIRRENIA. «Neanche i cinesi ce la farebbero!». La battuta di Andrea Serfogli, assessore comunale ai lavori pubblici, condensa un dato di fatto: i parcheggi scambiatori sul litorale per l’anno prossimo non ci saranno. «Mi accontenterei se nel 2015 almeno uno fosse pronto» aggiunge l’amministratore.

Ciò significa che la situazione caotica della viabilità, soprattutto su Calambrone e Tirrenia, è destinata a prolungarsi anche per il prossimo anno. Con l’inevitabile conseguenza di un inasprimento dei toni già duri di questi giorni .

Il piano di gestione delle Tenute di Tombolo e Coltano dell’Ente Parco si concluderà soltanto nei primi mesi del prossimo anno. «A febbraio-marzo 2014 si prevede la chiusura di questo iter» conferma Fabrizio Manfredi, presidente del Parco. Poi, sarà compito dell’amministrazione comunale cercare di realizzare i contenuti all’interno del piano di gestione in cui sono previsti i parcheggi scambiatori. «Una volta che il Parco avrà concluso il suo iter- spiega l’assessore Serfogli - dovremo realizzare il progetto dei parking, acquisire le aree dei privati attraverso l’esproprio e trovare i finanziamenti necessari. Naturalmente, cercheremo di accelerare al massimo le procedure, ma per l’anno prossimo l’obbiettivo non potrà essere raggiunto».

Un parcheggio scambiatore è previsto a Calambrone, poco prima del ponte sullo Scolmatore, e un altro a Marina dove adesso si trova l’area camper. Riuscire a fermare le auto prima della caccia al posto a ridosso degli stabilimenti, è stata la mossa vincente dell’amministrazione di Vecchiano che, oltre ad avere realizzato dei parcheggi a Marina di Vecchiano, ha costruito a Case di Marina un parcheggio scambiatore dove l’automobilista paga il ticket e con lo stesso biglietto sale gratuitamente sul bus navetta che fa avanti e indietro dalla spiaggia. La stessa strategia (ma con superfici di gran lunga superiori) può essere trasportata sul litorale pisano: ma i tempi di realizzazione non saranno celeri. Intanto? «Noi abbiamo indicato una soluzione e già questo mi sembra positivo» afferma il presidente del Parco che aggiunge: «Intanto, il nuovo piano di gestione prevede anche l’allargamento di alcune strozzature di via della Bigattiera. Se questa strada riuscisse a smaltire più traffico, sarebbe un bene per il litorale».

Tuttavia, resta il nodo dell’innesto a San Piero con superstrada e autosttrada. Le auto che provengono dalla Bigattiera, in uscita, poi trovano un altro imbuto che va risolto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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