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Pisa

Dal Burkina a Pisa per rivedere la luce

Dal Burkina a Pisa per rivedere la luce

Operato un giovane di 24 anni che aveva perso la vista a causa di un incidente

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PISA. Ilyasse Benao, 24 anni, del Burkina Faso, è rimasto cieco in seguito ad un incidente stradale, ma oggi, grazie ad un progetto di cooperazione internazionale e all’eccellenza di due oculisti pisani, può tornare a sperare in una vita migliore. Il giovane ha avuto un incidente stradale nell’agosto 2011 e ha perso la vista da un occhio.

«Purtroppo nel Burkina e in altri Paesi africani anche le malattie più banali possono diventare insormontabili – ha detto il dottor Claudio Marconcini, primario di oculistica dell’ospedale Lotti di Pontedera – Così questo giovane, a causa di una infiammazione dell’altro occhio, una uveite, ha perso completamente la vista».

Quando Marconcini, che nel novembre 2011 è stato nel Burkina per una missione umanitaria, ha visitato Ilyasse, si è reso conto che potevano esserci per lui alcune speranze se si fosse trovato il modo di farlo venire in Italia.

In questi giorni il giovane è stato operato dal dottor Stanislao Rizzo, direttore della chirurgia oftalmica dell'Azienda ospedaliero-universitaria pisana, e dallo stesso Marconcini, grazie anche alla disponibilità della clinica privata San Rossore che ha permesso di effettuare l’intervento in maniera gratuita. L’occhio che non aveva subito traumi nell’incidente ha recuperato in parte la vista con un nuovo intervento programmato per il pomeriggio di ieri. In questi giorni il giovane del Burkina, che è accompagnato dal dottor Franck Obulbiga, è stato ospite dell’istituto San Giuseppe e della Misericordia a Pontedera.

I risultati del progetto di cooperazione sono stati illustrati ieri mattina in municipio a Pontedera, presenti il sindaco Simone Millozzi e il vicesindaco Massimiliano Sonetti, responsabile Anci per la cooperazione internazionale. Giorgio Ricci, presidente dell’Agenzia regionale per la prevenzione della cecità, ha ricordato l’importanza del lavoro svolto in questi anni in Africa.

Il giovane ospite a Pontedera è stato curato grazie a un progetto che prevede anche la formazione di personale, un medico e due infermieri, che vivono in Burkina e potranno continuare il lavoro iniziato dagli oculisti della nostra regione nelle varie missioni organizzate periodicamente. (s.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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