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Pisa

«Perdiamo un intellettuale appassionato»

«Perdiamo un intellettuale appassionato»

Gli interventi del sindaco Filippeschi e del deputato Pd Fontanelli. Frosini: «Grande senso dell’ironia»

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PISA. Uno studioso di valore, ma anche un politico appassionato e un militante animato da valori cui non è mai venuto meno.

Il sindaco Marco Filippeschi ricorda che con Carpi «perdiamo una personalità di spicco della cultura italiana e un uomo che lascia un'impronta molto forte sulla nostra città. La vivacità intellettuale di Umberto Carpi e il suo impegno politico, la sua presenza, hanno segnato la nostra vicenda, hanno scandito momenti importanti e sono stati un'esperienza umana profonda d'amicizia per molti e molte che hanno studiato e vissuto a Pisa. Carpi lascia un grande patrimonio come studioso e per il suo percorso originale di militanza nella sinistra. Dai movimenti di cambiamento dell'Italia degli anni Sessanta, alla militanza nel Pci fino alle esperienze di parlamentare e agli incarichi di governo, con una sua impronta coerente, sempre capace di dialogare oltre gli steccati e senza mai perdere la passione per la cultura e la letteratura e il gusto per la vita. Ricordo con commozione quando, nel gennaio scorso, ha voluto partecipare alla prima iniziativa che abbiamo organizzato nella Nuova Biblioteca Comunale SMS, per presentare l'ultimo libro su Dante del suo amico Marco Santagata, e poi ancora, poco dopo, per presentare e commentare la storia e gli indici della rivista Belfagor. Ha parlato da protagonista della cultura, con una memoria preziosa e vivissima, con giudizi netti e saggezza, con libertà e ottimismo voluto per la vita».

Per il governatore Enrico Rossi, Carpi era «uomo di lettere, un professore universitario, che aveva portato nella politica la sua saggezza e le sue conoscenze, lottando fino all’ultimo perché l’istruzione e la ricerca, vere potenzialità del nostro Paese, tornassero ad essere le priorità dei governi».

Il deputato Pd ed ex sindaco, Paolo Fontanelli: «La scomparsa di Umberto Carpi mi riempie di tristezza. Con Paci ho mantenuto un rapporto di stima e di amicizia reciproca da tanti anni. Un rapporto costruito nell'impegno politico comune, segnato anche da differenze e da separazioni politiche ma che alla fine si sono ritrovate nella stessa direzione. Ragioni che lo hanno portato, nella sua esperienza di governo, nazionale e locale, a contribuire concretamente alla crescita di una cultura riformista nel centrosinistra. Ma Paci era soprattutto un intellettuale di grande valore, uno studioso che ha arricchito la cultura italiana e ha contribuito alla formazione di tanti giovani. Con lui perdiamo un punto di riferimento, un punto di vista sui problemi della società odierna sempre pronto a cercare di capire l'evoluzione delle cose del mondo».

La senatrice Maria Grazia Gatti, capogruppo del Pd nella commissione Lavoro: «Coraggio, passione, impegno, grande cultura e intelligenza hanno caratterizzato tutta la sua vita e la sua carriera politica».

Angelo Frosini, ex sindaco di San Miniato: «Un grande intellettuale, un politico raffinato. Non dimenticherò mai i tanti bei momenti trascorsi insieme durante le campagne elettorali, a partire da quella del 1994, nei dibattiti alle feste dell'unità e anche nei momenti conviviali in cui si faceva apprezzare per il suo spiccato senso dell'ironia. La notizia della sua morte mi rattrista molto. Ciao compagno Paci».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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