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Evade dai domiciliari e ubriaco investe un giovane scooterista
Arrestato dai carabinieri un albanese con un tasso alcolemico tre volte il massimo tollerato Dopo l’incidente ha lasciato il ferito sulla strada. Era senza patente e con l’assicurazione falsa
VECCHIANO. Avrebbe dovuto essere agli arresti domiciliari, ma anziché trovarsi in casa, un albanese di 32 anni, ubriaco al volante dell’auto del fratello, senza patente e con l’assicurazione falsa, ha investito uno scooterista e poi si è allontanato.
Il ferito. Il giovane rimasto a terra è un 26enne di Vecchiano che ha riportato fratture multiple alla gamba sinistra e lesioni varie, anche al collo. È ricoverato con una prognosi di 30 giorni.
L’arresto. L’automobilista, Koka Islam, residente a Filettole, professione allevatore di cavalli, è stato arrestato dai carabinieri di Migliarino nell’area industriale dove si era nascosto spegnendo i fari alla vista della pattuglia. Sull’auto erano evidenti le ammaccature. Di qui il collegamento con lo scooterista soccorso poco prima. Le accuse sono di evasione, guida in stato di ebbrezza, ricettazione, uso di atto falso, lesioni e omissione di soccorso.
In carcere. Ieri mattina il giudice Pietro Murano, accogliendo la richiesta del pm onorario, Vincenzo Molinaro, ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere per Islam, difeso dall’avvocato Paolo Pieracci. La prima udienza si terrà il 26 settembre.
L’incidente. Lo scontro auto-scooter è avvenuto lunedì intorno alle 22 in via della Bozza. Islam ha riferito in aula, durante il processo per direttissima, di aver cercato di soccorrere il 26enne appena steso dopo l’urto. «Quando sono sceso ha iniziato a offendermi, ho avuto paura e sono andato via anche perché era in piedi e sembrava stesse bene» ha detto in aula. Versione a cui carabinieri e giudice non hanno creduto perché il giovane è stato soccorso in stato confusionale e difficilmente avrebbe potuto reggersi sulle sue gambe.
Caccia all’uomo. Le ricerche dei carabinieri si sono concluse nell’area industriale dove Islam è stato bloccato a circa 3 km dal luogo dell’incidente. Sottoposto all’etilometro i valori sono stati di 1,77 g/l per la prima prova e 1,54 per la seconda. Il triplo del massimo consentito.
L’alcol. «Ho bevuto solo due birre a Montecatini dove ero andato per seguire i cavalli» si è giustificato. L’arrestato dall’agosto 2012 deve restare in casa dalle 20 alle 7. Il giorno può uscire per lavorare in una scuderia del posto.
L’evasione. «Ho provato a telefonare ai carabinieri per comunicare i miei spostamenti, ma ho trovato sempre occupato» ha aggiunto non convincendo il giudice sulle ragioni della mancata segnalazione ai militari circa la violazione dell’orario fissato dal Tribunale di Sorveglianza. L’avvocato Pieracci ha chiesto una misura meno afflittiva del carcere. Il giudice Murano ha deciso per la cella ammonendo l’albanese sul comportamento sconsiderato che avrebbe potuto provocare una tragedia.
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