Meteo
Caso Ceccanti, un appello a Enrico Letta
Due associazioni chiedono al premier, all’Inps e al prefetto di far riottenere la pensione a Soriano
PISA. Un appello al presidente del Consiglio Enrico Letta, ma anche al ministro del Welfare, Enrico Giovannini, per far ripristinare la pensione di invalidità a Soriano Ceccanti.
L’invocazione, che viene estesa anche all’Inps di Roma, Firenze e Pisa e al prefetto, Francesco Tagliente porta la firma delle associazioni “Vita Indipendente” di Scandicci e di quella per i paraplegici di Firenze.
Soriano Ceccanti, sulla sedia a rotelle da 44 anni, ex schermidore e pluricampione internazionale, il 26 marzo è stato sottoposto a visita medico legale da parte dell'Inps di Pisa e riconosciuto, il 14 maggio, invalido civile. Tutto bene? No, perché il 24 maggio l'Inps di Pisa ha, in via cautelativa, eliminato la pensione di invalidità civile a Ceccanti sostenendo che risulterebbe abitante in Marocco, Paese di cui è originaria la moglie.
«Non è vero che Soriano Ceccanti abita in Marocco – scrivono le associazioni –. È residente a Pisa dal 1965 e ci sono moltissime persone e dati di fatto che possono testimoniare che risiede abitualmente in Italia e saltuariamente si reca all'estero, nel legittimo esercizio di un diritto inviolabile. L’articolo 16, comma 2 della Costituzione stabilisce che “Ogni cittadino è libero di uscire dal territorio della Repubblica e di rientrarvi, salvo gli obblighi di legge”. Stigmatizziamo il comportamento dell'Inps di Pisa nei confronti di Soriano Ceccanti».
Per le associazioni il provvedimento è stato adottato «senza verificare i fatti ed è inammissibile che l'Inps operi con tanta leggerezza e superficialità».
L’appello al governo e al prefetto, oltre all’istituto di previdenza, è che l’Inps ripristini immediatamente i benefici economici previsti per legge a favore di Soriano Ceccanti e «invitano i rappresentanti delle istituzioni ad attivarsi secondo le proprie competenze per ripristinare certezza e legalità nel comportamento dell'istituto previdenziale nei confronti di Soriano Ceccanti e di tutti i cittadini».
Dal giorno dello stop alla pensione di invalidità di 240 euro, Ceccanti non ha più avuto notizie dall’Inps.
«Nessuno mi ha cercato – dice –. Con il legale del patronato stiamo cercando di capire come riottenere la pensione. Non so che dire. Forse aspetteranno la scadenza dei 90 giorni per darmi una risposta».(p.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google