Il Tirreno

Pisa

Misericordia: sindacati, si valuta contratto solidarietà

Misericordia: sindacati, si valuta contratto solidarietà

I Cobas: «Vogliono solo licenziare, la città reagisca»

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. «La Misericordia di Pisa valuterà l'opportunità di stipulare un nuovo contratto di solidarietà, come misura difensiva in attesa di trovare soluzioni definitivamente alla grave crisi finanziaria in cui è precipitata, o qualunque altro utile strumento a eliminare l'impatto sociale determinato dalla crisi stessa». Lo riferiscono in una nota Cgil, Cisl e Uil dopo il secondo incontro avuto con i vertici della confraternita dall'apertura della procedura di mobilità per 39 dei 63 dipendenti. «La Misericordia pur in fortissima crisi di liquidità - aggiungono i sindacati - si è impegnata a pagare al più presto la mensilità arretrata di giugno ai complessivi 63 dipendenti». Tratteggiano un quadro a tinte più fosche invece i Cobas, secondo i quali l'incontro con i vertici dell'associazione è stato negativo: «Se qualcuno - spiegano in una nota - si era illuso che tornassero indietro dalla decisione di licenziare, l'incontro ha dissipato ogni dubbio. Il personale sarà ridotto di più di un terzo perché i tagli sono considerati inevitabili. E' stato presentato una sorta di piano industriale che di fatto è solo la riedizione di quanto già detto, ossia che il futuro della Confraternita è basato sui volontari dismettendo nel frattempo il servizio Pollicino e quello dell'ospedale per abbattere il debito con la vendita dell'attuale sede». Per questo i Cobas invitano «Comune, azienda ospedaliera e società della salute a non stare a guardare perché non c'è più tempo da perdere».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web