Meteo
In 28mila sognano un’assunzione all’Ikea
Chiusa la raccolta delle domande. Ora si passa alla selezione e a settembre ci saranno i primi colloqui
PISA. Sono 28.616 coloro che hanno inviato via web la propria candidatura per partecipare alla selezione dei nuovi assunti al punto vendita Ikea di Pisa (apertura prevista primavera 2014).
Domenica a mezzanotte si è chiusa la raccolta dei curricula sul sito dello store svedese, raccolta che era iniziata il 15 luglio scorso. Tutti coloro che hanno inviato la domanda telematica hanno già avuto una prima conferma della ricezione, adesso attendono la fase due che porterà ad una prima scrematura. Ricordiamo che alla fine gli assunti, almeno nei primi mesi dopo l’apertura, saranno intorno ai 200-250; in pratica solo uno su 140 circa di coloro che hanno presentato la domanda avrà il contratto Ikea. Già da ieri è iniziata la seconda parte del percorso che l’azienda segue sempre per le assunzioni, con l’ufficio risorse umane impegnato nello screening dei curricula ricevuti alla ricerca di quelle competenze che rispondano alle necessità professionali richieste: servizi alla clientela, vendita, logistica e servizi di ristorazione. Successivamente, le persone le cui domande verranno ritenute in linea con le posizioni ricercate, saranno contattate per un primo colloquio telefonico.
A partire dalla prima settimana di settembre i candidati che hanno superato anche l’intervista telefonica, saranno convocati per un primo colloquio di gruppo a cui parteciperanno anche i responsabili di reparto delle singole funzioni. Ad ogni candidato verrà richiesto di presentarsi con una fototessera ed un documento d’identità. A seguito di questa prima prova di gruppo, tutti i candidati sosterranno un colloquio individuale fino a copertura di tutte le posizioni necessarie.
Per quanto riguarda il tipo di contratto, si parte con un tempo determinato. Sull’argomento interviene anche il sindaco Marco Filippeschi: «A Pisa abbiamo dimostrato con una convergenza politica molto larga e con un impegno efficace del Comune, che si può cogliere una occasione. Era nostro dovere farlo e lo abbiamo fatto. Il dato, pur drammatico, del numero delle domande raccolte, dimostra che abbiamo fatto bene».
Daniele Benvenuti
ALTRO SERVIZIO A PAG. 9
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
