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Un asilo solo per i bambini di chi lavora ad Ospedaletto

Un asilo solo per i bambini di chi lavora ad Ospedaletto

PISA. Un nuovo asilo per 45 figli di persone che lavorano nell’area di Ospedaletto e Montacchiello. L’Associazione nazionale costruttori edili di Pisa (Ance), gruppo costruttori dell’Unione...

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PISA. Un nuovo asilo per 45 figli di persone che lavorano nell’area di Ospedaletto e Montacchiello. L’Associazione nazionale costruttori edili di Pisa (Ance), gruppo costruttori dell’Unione industriale, costruirà il nuovo asilo (costo un milione di euro) su un’area messa a disposizione dalla Forti Holding spa. Il Comune avrà il compito di spianare l’iter “burocratico” a questa opera dotandola di alcuni servizi. I lavori partiranno a novembre e ci vorranno circa 18 mesi per il completamento; l’asilo che sorgerà su 1.200 metri quadrati. Il progetto è affidato all’architetto Mauro Ciampa e Pisa sarà la prima città ad avere un asilo progettato e funzionante secondo le nuove direttive regionali che prevedono luoghi comuni per bambini da zero a sei anni.

«Questo asilo - dice il sindaco Marco Filippeschi - rientra nel percorso dei patti di comunità e contribuirà a far sì che Pisa sia una città con liste di attesa azzerate per gli asili». Jacopo Danielli, presidente dell’Ance-Pisa, aggiunge: «In un momento di crisi nera per il comparto edile, noi diamo il segnale di credere nel nostro lavoro e nelle nostre aziende, che non stanno ad aspettare progetti provenienti dalla pubblica amministrazione, bensì li creano». L’Ance a settembre emanerà un bando per la realizzazione dell’asilo a cui potranno partecipare solo gli associati della sezione pisana.

L’architetto Ciampa ha pensato all’edificio utilizzando i materiali tradizionali (ferro, legno e cemento) e quelli di moderna concezione per favorire il risparmio energetico e il basso costo di manutenzione. «Gli spazi interni - dice - saranno modulari e con parti mobili, e si amplieranno a seconda delle esigenze degli educatori che avranno un controllo totale sui bambini grazie all’utilizzo di ampie vetrate».

Ciampa ha posto alla base del progetto l’attenzione alla vivibilità degli spazi, tanto più che in questo caso si tratta di bambini. «L’edificio è sormontato da una lucerna a vetri e per impedire che il sole crei zone di forte calore abbiamo progettato uno zoccolo in pietra che tagli e protegga dai raggi solari».

Carlo Venturini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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