Il Tirreno

Pisa

Inceneritore, buco di 3 milioni all’anno

Città in Comune-Prc: impianto obsoleto, ma stop nel 2021 Chieste risorse per le indagini sulla salute dei residenti

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PISA. «L’inceneritore di Ospedaletto provoca una perdita di bilancio di Geofor di 3 milioni di euro l’anno».

Lo affermano i consiglieri comunale di Una città in Comune-Prc, Marco Ricci me Francesco Auletta. Il dato emerge «dalla risposta dell’assessore all’ambiente Salvatore Sanzo alla interrogazione presentata dal gruppo consiliare all’indomani della chiusura della Linea 2 dell’impianto di Ospedaletto per sforamenti dei livelli di diossine. La favola per cui bruciare i rifiuti produce profitti si infrange di fronte alla chiarezza dei numeri».

Si legge nella risposta dell’assessore: «L’impianto di Ospedaletto pur nella vetustà della sua realizzazione e della necessità di un revamping importante che ne consenta il mantenimento in sicurezza della sua conduzione in esercizio almeno fino al 2021, anno di termine tecnico dell’investimento, è autorizzato per il suo funzionamento», e ancora «la sua definitiva dismissione potrà avvenire non prima del termine dell’ammortamento tecnico degli investimenti effettuati».

Chiedono Ricci e Auletta: «ma se ogni anno si perdono 3 milioni di euro, non è meglio chiudere subito l’investimento? È evidente che l’unica strategia che si sta perseguendo è quella di continuare a buttare soldi su un impianto vecchio, inefficiente e dannoso almeno fino al 2021».

Secondo Prc-Una città in Comune « pagare queste spese, visto che con l’introduzione della Tares dovranno essere coperti tutti i costi di gestione, saranno i cittadini pisani che si troveranno pesanti rincari rispetto alla Tarsu.

«Alla luce di questi dati risulta ancora più necessario andare verso una chiusura di un impianto mangiasoldi, oltre che inquinante – concludono i rappresentanti dell’opposizione –. Dalla risposta all’interrogazione, inoltre, risulta che dal 2002 non si effettuano indagini epidemiologiche e ambientali nell’area sud-est della città. Da tempo denunciamo questa carenza. Rilanciamo quindi la necessità già dal prossimo bilancio, di stanziare delle risorse adeguate per realizzare questi studi sulla salute dei cittadini pisani, alla luce dei numerosi episodi di sforamento dei limiti di emissioni avvenuti negli ultimi anni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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