Il Tirreno

Pisa

Versamenti tossici nei Navicelli

Sospesa la bonifica dell’Incile. Il Comune: danno economico, non ambientale

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PISA. La bonifica dell’Incile è stata sospesa per effettuare indagini chimico fisiche sulla natura di alcuni versamenti tossici nel canale dei Navicelli.

La questione è stata sollevata dal consigliere comunale Marco Ricci (gruppo “Una città in comune”-Prc) e l’assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli spiega che ciò costituirà un danno economico, ma non ambientale. Sembra che alcune tubature di Acque spa scarichino un liquido lattiginoso non compatibile con utenze domestiche, ma addebitabile a smaltimenti dei reflui industriali. Sono in corso le indagini e potrebbe trattarsi di allacci abusivi o non regolarmente segnalati alla società che ha la gestione del servizio idrico. Da quando si è presentata la sostanza biancastra, nelle acque dell’Incile è stato osservato un incremento della concentrazione dei cloruri (passati dagli iniziali 2.968 milligrammi per litro a 13.340 mg/l) e del Cod, domanda chimica di ossigeno (da 18 mg/l a 390).

Serfogli dichiara che «tali valori consentiranno comunque, sia pure con maggiori costi, il trattamento per lo smaltimento dei reflui negli impianti previsti. Contiamo che l’impresa riprenda i lavori prima possibile, lavori che dovrebbero concludersi entro 60 giorni». Lunedì prossimo scadranno i termini dell’offerta per la gara di riapertura dell’Incile. L’appalto sarà aggiudicato entro la fine del mese di ottobre e il cantiere sarà aperto entro la fine dell’anno. Ricci ribadisce che «la bonifica dell’Incile rappresenta un’opera importante per la qualità di Pisa» e chiede che «siano tenuti costantemente informati i cittadini».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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