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Pisa

I vigili urbani: pene durissime ma le denunce sono poche

PISA. La sfida fra guardie e ladri è eterna: i vigili danno la caccia ai predatori di biciclette, ma spesso la mancata denuncia del furto rende tutto vano. Spiega Paolo Migliorini, vice comandante...

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PISA. La sfida fra guardie e ladri è eterna: i vigili danno la caccia ai predatori di biciclette, ma spesso la mancata denuncia del furto rende tutto vano. Spiega Paolo Migliorini, vice comandante della Polizia municipale: «Ne arrestiamo 5-6 l'anno, per il resto possiamo solo denunciarli: l'arresto lo si fa quando c'è furto con violenza sulle cose, quindi nell'ipotesi di furto aggravato che prevede fino a 6 anni di carcere. In tutti gli altri casi l'arresto è facoltativo. Alcuni ladri storici ormai li conosciamo per nome, sono soprattutto italiani: rubano le bici e le vendono alla mensa universitaria a dieci-venti euro. Per beccarli… facciamo finta di comprarle noi, presentandoci in borghese, ma possiamo solo denunciarli per ricettazione. Gli altri ladri che riusciamo a prendere sono gli spacciatori tunisini che troviamo a volte alle Vettovaglie con bici di lusso: loro le rubano per usarle e non per rivenderle. C'è solo un caso in cui possiamo agire in assenza di denuncia: quando troviamo uno sospetto in sella a una bici con la punzonatura della Pisamo, che consiglierei a tutti. Perché con il numero di serie stampigliato e non cancellabile, rintracciamo facilmente il proprietario e gli permettiamo di fare la denuncia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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