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Gatti Mézzi irresistibili in tremila alle Piagge
Applausi e grandi risate allo spettacolo degli artisti pisani al centro Sms Rotta una vetrata della vicina biblioteca: denuncia contro ignoti, si indaga
PISA. Gradinata, prato, muretti e Piagge invasi da 3mila persone giovedì sera per il concerto all’aperto dei “Gatti Mézzi”, organizzato dal Comune al centro culturale Sms, San Michele degli Scalzi. Un pubblico di tutte le età (dai neonati agli ultraottantenni) che ha riso e applaudito il gruppo pisano, ma ha anche bevuto.
E ieri mattina sulla vetrata della biblioteca comunale, inaugurata a dicembre scorso, sono stati ritrovati due grossi buchi e delle bottiglie di birra a terra: la struttura è distante una cinquantina di metri dal palco, fa parte del polo culturale e ha la facciata tutta in vetro antisfondamento, che infatti ha retto all’atto vandalico. La denuncia contro ignoti è stata già depositata, come pure la richiesta di sostituzione (per motivi di sicurezza) del pannello danneggiato, che sarà pronto entro una settimana.
Un episodio che ha un po’ sciupato la grande festa, peraltro un successo. Due ore di musica segnate dalle intuizioni geniali dei musicisti: Francesco Bottai e Tommaso Novi, i due Gatti, hanno molto giocato sul passaggio degli aerei. Il primo lo ha sfruttato per gag (tipo: «Ma si può fare un centro culturale sulla traiettoria degli aerei?») assecondato dalla capacità di improvvisare del resto della band che ha “riempito” le pause con stacchetti musicali. L’altro, in serata di grazia alle tastiere, ha utilizzato una mano per suonare e l’altra per salutare i mezzi in volo con gesti irripetibili. Pubblico in delirio, soprattutto sul pezzo “Caciucco Blues”, durante il quale Bottai ha trascinato per dieci irresistibili minuti le sue caricature contro gli amici livornesi, rappresentati da un ospite d’eccezione: Federico Maria Sardelli, autore del “Vernacoliere”. E ieri il “dibattito” è proseguito su Facebook, dove «Maicol» è stato al gioco e ha fatto presente che i labronici sanno scrivere Michael in inglese. Ma tutta la serata è stata particolare, con un’orchestra di archi e fiati a impreziosire gli arrangiamenti, e il pubblico faceva richieste sulle canzoni preferite. Sul primo bis, Novi ha celebrato il Macchia nera, centro sociale «dalle cui ceneri è nata la bellissima biblioteca» e che un tempo i Gatti frequentavano.
Qui alcuni nel pubblico hanno rumoreggiato e Novi ha dovuto precisare che «non hanno bruciato il Macchia nera per costruire la biblioteca», ma i due episodi sono distinti nel tempo ed «è bellissimo che nel luogo di quell’esperienza sia sorto un posto di cultura e libri». Sicuramente non ci sono prove che sia stato proprio qualcuno del pubblico l’autore del gesto contro la vetrata, ma resta il fatto che alcuni dei presenti sono arrivati con zaini pieni di bottiglie di birra. Indagini in corso,si stanno visionando le registrazioni delle telecamere a circuito chiuso.
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