Il presidio
«Sono solo finito in mezzo a una lotta tra autoscuole»
Corsi invalidati, parla l’istruttore che non aveva i requisiti «Ho commesso una leggerezza, ma saprò difendermi»
PONTEDERA. «Sono solo un capro espiatorio in una guerra più grande di me tra autoscuole....». Raffaele Biondo, 42 anni, di Viareggio, è il docente dei corsi di formazione periodica per il rinnovo della carta di qualificazione del conducente (la Cqc) che, secondo quanto è emerso dalle prime indagini della polizia stradale di Pisa, non aveva i requisiti, pur essendo insegnante di guida, per tenere le lezioni. Nella richiesta che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - Direzione generale e territoriale del Centro Nord e Sardegna - ha inviato alla Motorizzazione di Pisa si chiede di provvedere al ritiro di circa 150 carte di riqualificazione in quanto, tra le irregolarità riscontrate dalla Stradale, c’è anche il fatto che il consorzio Camp di Ospedaletto, di cui fanno parte otto autoscuole di Pisa, Crespina, Pontedera, Bientina e Livorno, avrebbe affidato i corsi a un docente “non autorizzato” e “privo dei requisiti di legge”.
«Io sono autorizzato a insegnare nelle autoscuole – dice Biondo, che lavora per il Ctt a Lucca, anche se ora è in aspettativa –. Per tenere queste lezioni era richiesto di avere esercitato come insegnante tre anni di seguito negli ultimi cinque anni. A me mancano solo pochi mesi al raggiungimento dell’anzianità di tre anni. E dalle informazioni che avevo non pensavo che questo potesse essere un problema tale da inficiare la validità delle Cqc. Quando mi è stato comunicato che c’era stata un’ispezione quasi non ci volevo credere. Avrebbero potuto farmi una sanzione ma non pensavo che arrivassero a bloccare i corsi. Sono convinto che riuscirò a difendermi nelle sedi opportune anche perché ho tutte le autorizzazioni per fare l’istruttore». Il docente “non autorizzato” dà anche altre giustificazioni: «Non l’ho fatto per soldi – aggiunge – mi pagavano 4 euro all’ora... L’ho fatto perché ho buoni rapporti con le autoscuole e volevo mantenerli. Alla fine dico che ho commesso una leggerezza e mi dispiace per gli autisti e lo stesso consorzio Camp che ora si trova con l’attività bloccata».
In ogni caso la Stradale ha riscontrato altre irregolarità nello svolgimento dei corsi di formazione periodica. Dai registri risulta che autisti con Cqc-persone hanno seguito la formazione periodica per il rinnovo della Cqc-merci, quelli con sola carta-merci li hanno frequentati per la Cqc-persone. Autisti con patente di categoria DE avrebbero frequentato il corso per il rinnovo della Cqc-persone presso un soggetto non autorizzato all’iscrizione di tali patenti. Inoltre, stando a quanto contestato, anche gli “argomenti” delle lezioni frequentate non corrisponderebbero a quelli dichiarati nella comunicazione di inizio corso. Il giorno dell’ispezione, per esempio, Biondo era “responsabile” di due corsi in contemporanea. Cosa non possibile. Tra l’altro una sola aula aveva l’autorizzazione per il corso. Per tutti questi motivi la Direzione generale territoriale ha chiesto alla Motorizzazione di Pisa, più volte sollecitata anche se invano, di fare i controlli, in quanto già da un anno circolavano segnalazioni ed esposti, e di ritirare i circa 150 documenti anche ricorrendo alla collaborazione delle autorità di polizia.
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