Il presidio
Giorni tra furti, aggressioni e atti vandalici
Parlano i cittadini che vivono lungo la golena e quotidianamente devono fare i conti con la paura
PISA. Ronald Zamperla è uno tra i più attivi “disturbatori” sulla questione della golena in degrado: poco prima delle amministrative di quest’anno ha insistito così tanto con la Provincia, che è stata effettuata la pulizia dell’area. Oggi racconta: «Quando hanno tagliato l’erba altissima, abbiamo trovato cacciaviti e catene», strumenti utili per furti con scasso e simili. «Ma ora è ricresciuto tutto e sono ricominciati gli episodi criminali: un mese fa un anziano è finito in ospedale alle 11,30 del mattino perché gli hanno strappato la collana d’oro; la settimana scorsa hanno rubato il trattore al mio vicino», che chiede di non essere menzionato.
E poi ci sono le «aggressioni: ti spingono e provano a toglierti tutto». Pochi denunciano, anzi pochissimi, spiega Zamperla; che narra di episodi durante i quali le presunte vittime sarebbero riuscite a scappare. E tutti in zona confermano. Zamperla conclude: «La situazione è insostenibile; se vengono una sola volta all’anno per lo sfalcio dell’erba, non si risolve nulla». Gli dà man forte Roberto Castelli: «Nonostante richieste e quant’altro, la situazione sia igienica che di sicurezza è degenerata. Furti, atti vandalici e aggressioni si sono succeduti. I lotti da 1 a 5 hanno una destinazione d’uso ricreativa, quelli da 6 a 8 un uso agricolo; perché solo il nostro – il numero 9 – è destinato ad attività produttive e per giunta solo sei mesi l’anno?». Va detto che anche i lotti 1, 6 e 7 sono andati deserti e che complessivamente il bando metteva in concessione circa 46mila metri quadri di demanio idrico sparsi tra i Comuni di Pisa, Vicopisano, Calcinaia, Cascina e San Giuliano Terme. Castelli chiede che sia cambiata la destinazione d’uso dell’area 9, in modo da poter partecipare con requisiti diversi, o la concessione gratuita in attesa di assegnazione.(g.c.)
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