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Da terra l’offshore non si vede
A Tirrenia fra timore per l’ambiente e speranza di bollette del gas meno care
TIRRENIA. Chi si aspettava un mostro ancorato permanentemente davanti alla costa tra Livorno e Tirrenia, è rimasto - al momento - deluso nel constatare che il tanto discusso rigassificatore che ieri ha preso il suo posto nelle acque antistanti il litorale, non si scorge nemmeno un pochino.
Orizzonte libero e sfatate quindi le preoccupazioni per il panorama che - in caso contrario - poteva nuocere al nostro litorale come immagine e meta turistica, mentre per alcuni invece restano le preoccupazioni per l’impatto ambientale. «Quando frequentavo le superiori – racconta la ventunenne livornese Virginia Martini che attualmente lavora a Tirrenia -, partecipavo sia alle riunioni che alle manifestazioni contro l’installazione del rigassificatore davanti la nostra costa. Sapere ora che è arrivato mi fa sentire un po’ sconfitta. Comunque, c’era da aspettarselo, già all’epoca delle proteste eravamo in pochi ad essere contrari. Mi consola solo un po’ il fatto che la gasiera non si vede, ma la preoccupazione per possibili danni ambientali rimane forte».
Anche il ventisettenne livornese Luca Accardi, che in questo momento vive e lavora sul litorale condivide le parole della ragazza. «Anch’io durante le superiori ho partecipato alle manifestazioni contro l’installazione del rigassificatore – spiega Accardi -, e oggi vedo che non è servito a niente. Sono sempre stato contrario perché ritengo che sia pericoloso e sapere che ora è qui davanti – continua il giovane -, mi fa sentire un po’ insicuro sia sul piano ambientale sia su quello della sicurezza per l’abitato».
Per quanto riguarda l’aspetto ambientale la zona scelta per il rigassificatore è chiamata il paradiso dei cetacei ed è su questo punto che gli ambientalisti in passato hanno fatto leva per le loro proteste. Ma c’è anche chi spera che questa gasiera possa portare nuovi posti di lavoro e un ribasso delle bollette. È il caso di Rossella Sighieri, titolare di un negozio a Tirrenia. «Per quanto riguarda la sicurezza – afferma Sighieri -, potremo valutare solo con il tempo e invece potremmo risparmiare sulla fornitura e avendo delle scorte potremmo anche essere più autonomi». Anche per il pisano Luca Sbranti, la gasiera può rappresentare un modo per rendere il nostro Paese più indipendente dalle forniture di gas.
Donatella Lascar
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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