Lavoro: Cantieri Pisa, coop dipendenti tenta di salvare posto
Pronti a chiedere affitto azienda per riprendere produzione
PISA. Oltre la metà dei dipendenti dei Cantieri di Pisa - il cantiere nautico sui Navicelli, di proprietà del gruppo Baglietto messo in liquidazione 3 anni fa - ha deciso di costituirsi in cooperativa per trattare almeno l'affitto del ramo d'azienda con il liquidatore Federico Galantini e riprendere la produzione già in autunno. L'annuncio lo ha dato oggi il segretario provinciale della Cgil, Gianfranco Francese, che ha seguito da vicino l'intera vicenda. Da ventisette mesi i lavoratori sono in assemblea permanente dentro la fabbrica e aggrappati da tre anni agli ammortizzatori sociali (cassa integrazione straordinaria e cassa in deroga, che scadrà definitivamente il prossimo 31 dicembre) dopo lo stop produttivo e la messa in liquidazione del gruppo Baglietto, proprietario di impianti e marchio. «La proroga della cassa - ha spiegato Francese - ha fatto scattare anche una specie di countdown e allora da tempo stavamo studiando una soluzione: la scelta della cooperativa è coraggiosa, ma non avventata». Per ora vi hanno aderito 23 dei 42 dipendenti del cantiere, ma altri arriveranno nelle prossime settimane: il liquidatore è stato informato e, si spiega, non ha posto ostacoli, ma anzi guarderebbe con interesse all'operazione che potrebbe anche aprire nuovi scenari commerciali sia per le barche in lavorazione dentro lo stabilimento (potrebbero essere ultimate), sia per attirare soci di capitale che attraverso la garanzia del lavoro possono contare sul rinnovo pluridecennale delle concessioni demaniali.
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