Il presidio
«Non tutto può essere ordine pubblico»
Il Siulp, sindacato di Polizia, contrario all’impiego del personale il cui organico è già ridotto
PISA. «A Pisa, qualunque cosa, oramai, è una questione di ordine pubblico». Lo sostiene Vito Giangreco, segretario generale provinciale del Siulp di Pisa, sindacato di Polizia, il quale ricorda che «in questi giorni anche sedersi sulle scale della chiesa dei Cavalieri è divenuta una questione di ordine pubblico e così noi del Siulp Pisa ci siamo interrogati arrivando alla conclusione semplice, ma reale, che tutto è una questione di costi. Appare, infatti, più facile a tutti e meno costoso, ma con grandi ricadute sulle responsabilità, richiedere la presenza di poliziotti, finanche per controllare chi si siede sul sagrato di una chiesa o chi lascia bottiglie vuote, o la propria urina agli angoli delle strade, piuttosto che provvedere con strumenti idonei, efficaci duraturi, (cancelli, contenitori , bagni chimici ) per impedire questi accadimenti».
Secondo il sindacalista, «appare ancor più facile, magari, dopo il giugno pisano, che qualcuno dimenticando furti, scippi, degrado urbano, problemi legati alla droga, si accorga, invece, della presenza degli studenti, quegli stessi studenti che durante l'anno sono in affitto, vivono, spendono, riempiono l’università della città, portano prestigio con le loro capacità, ma che da luglio dovrebbero andare a letto alle dieci di sera per non creare problemi di ordine pubblico.
Alla luce di ciò si ritiene giusto chiedere la presenza di poliziotti, carabinieri e altre forze di polizia, donne e uomini in divisa che obbedendo agli ordini andranno dove viene loro comandato di andare, a scapito, considerando gli organici ridotti, di attività di polizia finalizzate al contrasto di altri reati».
Giangreco sostiene che «al questore, al prefetto, funzionari dello stato sui quali ricade la nostra stima incondizionata e che riteniamo esperti della materia dell'ordine e della sicurezza pubblica, ricordiamo che inseguire le emozioni del momento non rappresenta affatto la via percorribile in materia di controllo del territorio o in termini di ordine e sicurezza Pubblica.
Noi del Siulp Pisa riteniamo che solo attraverso l'impegno e la responsabilità dei diversi soggetti interessati si potranno ottenere risultati positivi nella gestione di un fenomeno che a Pisa non può essere ricondotto ad una semplice questione di ordine pubblico».
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