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Pisa

LA MEDIA DI PUTIGNANO E L’INSEGNANTE IN PENSIONE FORZATA

«Il ministro non chiarisce il riferimento alla legge»

«Il ministro non chiarisce il riferimento alla legge»

PISA. «Gli insegnanti non sono tutti uguali e tranquillamente intercambiabili». Gli alunni della seconda D della scuola “Gamerra” di Putignano replicano al ministro dell'Istruzione Maria Chiara...

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PISA. «Gli insegnanti non sono tutti uguali e tranquillamente intercambiabili». Gli alunni della seconda D della scuola “Gamerra” di Putignano replicano al ministro dell'Istruzione Maria Chiara Carrozza che li aveva invitati ad accogliere con serenità la nuova professoressa destinata a sostituire Franca Vannozzi, insegnante di italiano, storia e geografia pensionata d'ufficio al compimento dei 65 anni. La decisione aveva scatenato le proteste di alunni e genitori che, più volte, hanno chiesto di far restare in servizio la docente per un altro anno.

«Non siamo bambini da tranquillizzare con dolci parole – si legge nella lettera indirizzata al ministro – non vogliamo la retorica del “politichese”, ma la comprensione di una legge. Continuamente ci viene ripetuto a casa dai nostri genitori e a scuola dai professori che dobbiamo rispettare le regole e le leggi. Ma come fare se non sempre le vediamo applicate? Sappiamo adeguarci a situazioni diverse, almeno ci proviamo (non tanto quando non ci vanno bene), ma riteniamo che adeguarci non significa accettare di subire ingiustizie e stare zitti. Sappiamo dire no disposti comunque ad un dialogo onesto, non falso. Conosciamo, perché la viviamo, la realtà della scuola: gli insegnanti non sono tutti uguali e tranquillamente intercambiabili. Non vogliamo sforzi di immaginazione, l'immaginazione la facciamo volare in altri contesti, avremmo invece voluto una spiegazione valida di una legge da parte di chi, in questo campo, dovrebbe essere competente. A quale legge ha fatto riferimento il provveditorato di Pisa, perché non è stata presa in considerazione la legge 2013 sui pensionamenti? Qual è lo scopo e a chi giova? Certamente non a noi all'ultimo anno della scuola media, noi che vorremmo ancora credere nella Repubblica, nell'applicazione delle leggi uguali per tutti, decodificate però da persone capaci di intendere e non interpretate secondo un piacere personale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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