Il presidio
Dal calcio al volley uno stadio in spiaggia per tutta l’estate
La proposta è già arrivata sul tavolo dell’assessore Sanzo si punta al prossimo campionato italiano di beach soccer
PISA. Un nuovo stadio, ma non si pensi all’Arena Garibaldi. La sua ubicazione dovrà essere sulla spiaggia, in un tratto del litorale pisano tra Tirrenia e Calambrone. E dovrà ospitare eventi capaci di attirare tante persone. Come, ad esempio, il campionato italiano di beach soccer, il calcio da spiaggia. Il progetto è già sulla scrivania dell’assessore comunale allo sport Salvatore Sanzo, che lo ritiene «una possibilità interessante». Nella vicina Viareggio questo tipo di manifestazioni sono una consuetudine, A Livorno c’è una squadra di primo piano. Pisa, se vuole, deve attrezzarsi.
Strutture. Sanzo aprirà un tavolo di confronto apposito. L’obiettivo sarebbe quello di accendere i riflettori per la primavera-estate 2014. Il primo passo è quello di individuare un sito disponibile sull’arenile (probabilmente) di Tirrenia. Serve uno spazio piuttosto ampio, tra i 3mila ed i 4.200 metri quadrati: sono le misure richieste dalla Federcalcio, sotto la cui egida si svolge il campionato di beach soccer. Quest’area dovrebbe comprendere tutto: il campo di gara, le tribunette, le strutture degli spogliatoi.
Più sport. L’idea dello stadio sulla sabbia è per dare al litorale un’opportunità in più di attrazione e visibilità legata al turismo sportivo. Non solo un campo, dunque, ma proprio un piccolo stadio da installare prima della bella stagione e da smontare alla fine. Ovvero una struttura capace di ospitare più avvenimenti e di più discipline-beach: volley, rugby, tennis. Oltre, appunto, alle tappe del campionato nazionale di beach soccer. Il periodo sarebbe quello compreso tra il 15 maggio e il 15 settembre.
Le cifre. I numeri che accompagnano il progetto sono indubbiamente interessanti: si parla di 7mila presenze al giorno per gli avvenimenti più importanti. E di 400 pernottamenti al giorno per tre giorni a settimana. E’ questo il movimento indotto dal cosiddetto turismo sportivo. Si tenga conto anche della necessità da parte degli atleti di svolgere allenamenti: di qui discende il discorso della struttura fissa.
Obiettivi. Ma i costi? Il Comune si occuperebbe solo di reperire e sistemare le strutture, tipo palco, transenne, tribunetta. Mentre il progetto prevede che tutto il resto venga autofinanziato dalla società che organizzerà gli eventi, attraverso il contributo di sponsor. Non ci sarebbero biglietti da pagare. «Ospitare struttura e manifestazioni - ammette Sanzo - porterebbe diversi vantaggi al litorale, dagli alberghi agli altri esercizi commerciali. Il progetto però è anzitutto da condividere con le associazioni di categoria e gli stabilimenti balneari». In fondo anche un altro obiettivo: «Creando interesse si potrebbe anche mettere sù una squadra locale e farla partecipare al torneo nazionale».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
