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Furti e tentate rapine vigilanza nella sosta estesa anche di notte
Ospedale: allo studio l’arrivo di nuovi sistemi anti-intrusione Da lunedì i dipendenti potranno parcheggiare nell’area B
PISA. Non è isolato l’episodio della tentata rapina ai danni di un’infermiera di Cisanello.
Lo conferma la direzione aziendale sottolineando che in passato si sono verificati episodi analoghi, nonostante negli ultimi anni l’azienda abbia messo in atto numerosi interventi a tutela della sicurezza di dipendenti, pazienti e visitatori.
Fino a qualche anno fa, il perimetro ospedaliero di Cisanello non era neppure recintato, e invece, adesso tutti gli accessi pedonali e carrabili sono stati chiusi, eccetto quello delimitato da sbarre e presidiato dalle guardie giurate davanti al pronto soccorso.
E sempre per venire incontro alle esigenze di sicurezza e di accessibilità di dipendenti e visitatori, è stato istituito da tempo un servizio di vigilanza nei parcheggi, con una pattuglia in auto che fa la spola in tutte le aree di sosta e che presto - l’iter amministrativo è stato completato, si attende la stipula del contratto - funzionerà anche di notte. Ma soprattutto i parcheggi sono stati tutti avvicinati all’ingresso dell’ospedale. Al termine dei lavori attualmente in corso davanti ai nuovi padiglioni, l’unico parcheggio lontano rimarrà quello limitrofo al Ponte alle Bocchette, servito, però, da navetta e presidiato a intervalli regolari dalla pattuglia delle guardie giurate, sia di giorno che di notte.
Nel frattempo, in attesa dei lavori di completamento (previsti a fine estate) anche del parcheggio riservato ai visitatori, recintato e gestito da Pisamo con pagamento all’operatore alla sbarra, già lunedì i dipendenti potranno tornare a parcheggiare nell’area B, dopo i lavori di adeguamento del manto stradale.
«Inoltre, a testimonianza della volontà dell'azienda di rafforzare la sicurezza di tutti in ospedale – spiega la direzione – è in fase avanzata lo studio di un piano di ulteriore tutela attraverso sistemi anti-intrusione notturni. E si sta verificando anche la possibilità di incrementare la vigilanza attraverso l'utilizzo di personale interno».
Sull’episodio dell'infermiera le forze dell'ordine spiega l’Aoup non sono state allertate in quanto il personaggio che l'ha avvicinata è stato allontanato da personale all'interno dell'edificio, e quindi non è stata chiamata la vigilanza.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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