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Legalità da ripristinare rispetto per i monumenti
Monsignor Armani invoca interventi a tutela della chiesa di piazza dei Cavalieri «Edificio deturpato da scritte indecenti, sagrato offeso quasi ogni giorno»
PISA. Chiede di ripristinare la legalità, denuncia gli imbrattamenti quasi quotidiani e chiarisce che i problemi innescati dalla movida riguardano tutti i residenti e non sono una questione personale.
Dopo la strigliata pubblica dell’ex procuratore capo, Enzo Jannelli, ora consigliere di Cassazione, con l’accusa di latitanza delle autorità nell’affrontare le rumorose e invasive occupazioni serali in centro da parte dei giovani muniti di drink, monsignor Aldo Armani, rettore della chiesa di Santo Stefano, invoca un intervento «che ristabilisca erga omnes il senso della legalità con l’adozione da parte delle competenti autorità dei provvedimenti giusti per tutti».
È una presa di posizione quella del monsignore che vuole essere definitiva e non intende tornare di nuovo sulla questione.
Ci tiene, però, a ribadire «che la cosiddetta movida da tempo pone problemi di convivenza con i residenti e non solo con don Armani. Problemi di rispetto del luogo sacro qual è lo spazio privato con il sagrato di marmo davanti alla chiesa di Santo Stefano delimitato dagli scalini quasi giornalmente “offeso” dall’improprio comportamento di coloro che senza titolo lo occupano; problemi di salvaguardia del monumento fra i più ragguardevoli della città deturpato da scritte indecenti e “innaffiato” dalle abbondanti minzioni urinarie conseguenti alle abbondanti libagioni notturne».
Jannelli, magistrato di Cassazione, per anni capo della Procura pisana, è un frequentatore della chiesa in piazza dei Cavalieri e dopo la precedente denuncia di monsignor Armani ha voluto schierarsi al suo fianco nella battaglia per combattere il degrado. La sua levata di scudi sull’inerzia delle istituzioni ha messo nel mirino sindaco, forze dell’ordine e Procura della Repubblica. Dal Comune non sono arrivate repliche alle contestazioni mosse dall’ex procuratore che nel suo sfogo pubblico riportato ieri dal nostro giornale ha definito «scandalosa e un vero schifo» la situazione in cui versa la piazza vasariana. Dal canto suo la prefettura sta lavorando per mettere a punto alcune proposte di equilibrio tra residenti, giovani e commercianti che saranno discusse nei prossimi giorni in sede di comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.
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