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sparita da mantova

Ragazzina fugge e viene trovata in città

Ragazzina fugge e viene trovata in città

PISA. L'hanno ritrovata gli agenti delle volanti di Pisa dopo una fuga di quasi trecento chilometri in piena notte. Una quattordicenne pisana, nella notte tra lunedì e martedì scorso, è scappata...

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PISA. L'hanno ritrovata gli agenti delle volanti di Pisa dopo una fuga di quasi trecento chilometri in piena notte. Una quattordicenne pisana, nella notte tra lunedì e martedì scorso, è scappata dalla casa del padre a Mantova per ritornare dalla madre a Pisa. A raccontare la vicenda è la madre della ragazza, venuta nella nostra redazione insieme alla quattordicenne. La ragazza era andata a Mantova perché la nonna, malata, aveva espresso il desiderio di vederla. Ma lei non ha resistito al padre e ha deciso di scappare. È uscita da casa verso l'una di notte, spento il cellulare e tolto la scheda sim e la batteria del telefonino per non essere rintracciata attraverso l'analisi delle celle telefoniche. Ha passato la notte nella cittadina lombarda in attesa del primo treno utile ed è arrivata a Pisa verso le 10 di ieri, dopo aver cambiato quattro treni.

Intanto, in famiglia era partito l’allarme. E l’angoscia saliva di minuto in minuto perché della figlia non c’era alcuna traccia.

Quando nel cuore della notte, la madre ha appreso la notizia della scomparsa, si è precipitata in Questura. «Ho presentato denuncia verso le 10, ma ero in Questura già dalle 7 e la polizia si è subito attivata nelle ricerche - racconta, commossa, la madre -. È stata eccezionale». La polizia è riuscita ad avere informazioni contattando gli amici della quattordicenne attraverso i tabulati delle telefonate eseguite prima di fuggire. «Hanno svolto le operazioni di ricerca con il cuore – continua la madre della ragazza - e voglio ringraziare uno ad uno tutti quelli che sono stati impegnati nell'operazione: Rita Sverdigliozzi, capo della squadra mobile, l’ispettore Bellini, gli agenti delle volanti in servizio ieri mattina e tutta la Questura. Dopo dieci anni che combatto con i Tribunali dei minori, non avevo più fiducia nella giustizia. Loro mi hanno fatto cambiare idea». (d.r.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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