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La Provincia ora è un vuoto da riempire

La Provincia ora è un vuoto da riempire

Il governo si muove per la cancellazione dell’ente, il presidente Pieroni: «Situazione anomala»

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PISA. «Cosa sono ora le Province? Un vuoto da riempire». La definizione è di Andrea Pieroni, presidente della Provincia di Pisa. Il governo Letta ha avviato l'iter per cancellare dalla Costituzione la parola “Province”. Le amministrazioni provinciali, dopo il decreto legge proposto dall’esecutivo Monti non andato a buon fine, sono già in una situazione particolare: senza finanziamenti statali e quindi nelle condizioni più difficili per andare avanti.

Cosa doveva succedere secondo il decreto Monti? Facciamo il caso della Provincia di Pisa, con una premessa: in virtù di quanto disposto dalla legge di stabilità 2012, gli organi della Provincia andranno a scadenza naturale. Dunque, almeno una certezza in questo caso complesso c’è: giunta e consiglio attuali concluderanno il mandato nel giugno prossimo.

A parte questo, con la riforma Monti l’ente sarebbe diventato di secondo livello, senza organi eletti dal popolo: ci sarebbero stati un consiglio espressione dei Comuni composto da 10 membri e un presidente nominato all’interno del consiglio stesso. Nessuna giunta.

Con la svolta del governo Letta è tutto da vedere. Il disegno di legge costituzionale per l’abolizione delle Province è un testo breve che non entra nello specifico. Il primo articolo sostituisce l’articolo 114 della Costituzione: «La Repubblica è costituita dai Comuni, dalle Regioni e dallo Stato», dice la nuova formulazione eliminando il riferimento alle Province. Per il resto viene fissato il percorso per le tappe successive: «Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge costituzionale, le Province sono soppresse». E poi: «Sono individuate dallo Stato e dalle Regioni, nell’ambito delle rispettive competenze, le forme e le modalità di esercizio delle relative funzioni». In pratica, entro dicembre dovranno essere approvate le leggi per il trasferimento delle funzioni delle Province a Regione e Comuni.

«La situazione è anomala, l’impressione è che pochi sappiano davvero di cosa si occupano le Province e della loro importanza - dice Pieroni -. Auspico che si apra presto un confronto sulle riforme. La nostra non è una difesa d’ufficio dello status quo, ma chiediamo anche noi di partecipare al tavolo della discussione per poter contribuire a trovare la soluzione migliore».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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