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Salute: l’artrite reumatoide si cura con farmaci biologici
A Cisanello centro all’avanguardia. In Toscana 26 mila pazienti, in grande maggioranza sono donne
PISA. Oggi vivere e lavorare nonostante l'artrite reumatoide, una patologia infiammatoria autoimmune che colpisce in Toscana 26 mila persone, delle quali 17 mila donne, è possibile. Grazie a nuovi farmaci biologici in grado di restituire una qualità della vita pressoché normale a persone diversamente impossibilitate a farlo, o resistenti alle cure con farmaci tradizionali, cortisonici o immunosoppressori, dagli effetti collaterali non trascurabili. Sono le novità emerse oggi a Pisa nell'incontro promosso sul tema dall'Azienda ospedaliero universitaria pisana.
Del resto proprio la città toscana, con l'Unità operativa di Reumatologia diretta da Stefano Bombardieri (nella foto), è uno dei centri italiani all'avanguardia nella cura delle patologie reumatiche e dell'artrite reumatoide. Sono infatti 3.255 i pazienti in carico a Pisa, di cui circa 1.100 seguiti con regolarità all’interno del centro. Dal 2001 a oggi sono stati trattati con farmaci biotecnologici, complessivamente, 1.255 pazienti affetti da tutte le patologie reumatiche, e 450 affetti da artrite reumatoide, di cui due terzi erano donne. Se diagnosticata in ritardo, la patologia può arrecare danni sostanziali e irreversibili. «Ecco perchè - spiega l'Aoup in una nota - è importante la diagnosi precoce per poter impostare un trattamento efficace.
Generalmente si presenta tra i 35 e i 50 anni, colpendo soprattutto le donne e incide fortemente sulla vita relazionale, personale e lavorativa: spesso ammalarsi senza una diagnosi e cura efficace equivale a rinunciare alla maternità, problemi sessuali, difficoltà motorie, dolore cronico. Si calcola che i costi sociali della patologia per pazienti maggiorenni, per la sola Regione Toscana, si aggirino intorno ai 216 milioni di euro l'anno». Nel centro pisano la malattia viene curata con farmaci innovativi e grazie alla collaborazione di un team multidisciplinare di professionisti. E' stato anche istituito un ambulatorio dedicato, per seguire questi pazienti in maniera specifica sia clinicamente sia attraverso un percorso diagnostico selezionato mediante la creazione di un pacchetto di indagini su misura per la malattia in regime di day service.
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