Il Tirreno

Pisa

Il parco delle Fonderie senza wc e panchine

di Pierluigi Ara

Un’area verde in un ambiente molto suggestivo, ma i cittadini si lamentano «Mancano i servizi igienici e anche una protezione dalla strada per i bambini»

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CALCI. Il parco delle Fonderie, a Cappetta, si fa ammirare in un scenario suggestivo. Ogni giorno il parco accoglie centinaia di persone. Ai residenti in Valgraziosa si aggiunge tantissima gente che arriva da fuori. L’apprezzamento è unanime. Però non mancano proposte e proteste. La richiesta pressoché corale è di mettere in sicurezza la vasta area ricorrendo magari a semplici accorgimenti.

«La spesa non sarebbe eccessiva. Comunque non tale da prosciugare le casse comunali, che risultano notoriamente a corto di risorse. Credo che sarebbe anche obbligatorio, per legge, dotare il parco di servizi igienici». Chi parla è Giuliano Cerrai, artigiano conosciuto. Quello delle toilette, che non ci sono, è un argomento quasi quotidiano di discussione. «Portiamo qui i bambini – spiega Claudia Cucurachi – ma stiamo spesso con il fiato sospeso perché esistono potenziali pericoli. Intanto la strada che costeggia le Fonderie, la via Buozzi, non è ben delimitata. Un bimbo piccolo può andarci a finire con il rischio di venire travolto dalle auto che procedono a forte velocità. Sarebbe necessaria una recinzione, magari formata da tronchi di albero, come siepe divisoria».

Dice ancora Claudia Cucurachi: «A proposito perché non vengono sistemati sulla carreggiata dei dissuasori? Poi sale l’appello perché si doti il parco dei bagni. Sarebbe davvero necessario perché tante persone vengono da lontano».

Domenico Del Corso mette a fuoco un altro rischio oggettivo. «Sarebbe opportuno - ripete – segnalare convenientemente che scorre di fianco al parco un ruscello. I bimbi giocano, corrono e potrebbe scapparci l’incidente. Va da sé che un posto così importante necessiterebbe della dotazione di servizi igienici. Con l’arrivo dell’estate la situazione è destinata ad aggravarsi».

Roberto Giamberini abbozza una serie di carenze: «Qualche panchina in più non solo sarebbe utile, risulterebbe indispensabile. Ci vorrebbe un numero maggiore di cestini dove riporre i rifiuti. Vedrei volentieri qualche tavolo con l’ombrellone». Domenico Di Pede insiste sulla non più procrastinabile esigenza di bagni razionali ed efficienti. «Ora come ora – lamenta – non c’è niente a riguardo». L’accento anche in altra direzione. «Creano disagi infiniti le deiezioni dei cani. Una questione di igiene. Ci sono proprietari degli amici a quattro zampe che li portano qui appositamente senza prendersi cura di dotarsi di paletta e secchiello. I bimbi giocano nel prato, dove l’erba non è tagliata regolarmente, in mezzo agli escrementi. Possibile che non intervenga chi di dovere a richiamare i trasgressori ad un comportamento più responsabile?».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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