Il Tirreno

Pisa

Una vita bruciata in appena venti minuti

di Pietro Barghigiani
Una vita bruciata in appena venti minuti

Il sedicenne ha preso la Focus dello zio all’1,40 ed è finito fuori strada verso le 2 dopo aver provocato un incidente

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PISA. Cosa possa aver spinto un ragazzo di 16 anni a uscire in piena notte, mettersi al volante di un’auto e girare a forte velocità per le strade di un quartiere, distante diversi chilometri da casa sua, resta un mistero. Di sicuro quel ragazzo è morto sul colpo nel fuori strada avvenuto neanche venti minuti dopo aver acceso la macchina ed essersi scontrato con una vettura a un incrocio nella zona di Cisanello.

Touba Gueye, 17 anni il 30 dicembre, senegalese, studi abbandonati da mesi, per i familiari era un ragazzo che non aveva mai dato problemi, né segnali di intemperanze. La breve corsa della sua esistenza si è interrotta in un terreno che costeggia la via Calcesana tra Pisa e Ghezzano.

Lo hanno trovato senza vita nell’abitacolo dell’auto presa allo zio. Il corpo si trova all’istituto di medicina legale in attesa che il magistrato di turno, Giancarlo Dominijanni, rilasci il nulla osta per il funerale. Non è prevista l’autopsia.

L’uscita. Sono le 1,40 quando Touba prende le chiavi della Ford Focus del 2003 allo zio. Lo fa di nascosto. Abitano insieme nell’appartamento in via Il Sanguigno 20. È un nucleo familiare perfettamente integrato, in regola con il permesso di soggiorno. Forse il ragazzo voleva solo fare un giro e poi rimettere la macchina al suo posto. Non sapeva che il destino gli avrebbe riservato ben altra sorte.

Primo scontro. Touba, che per la sua età non poteva avere la patente, alla guida della Focus percorre via Pungilupo. Sono circa sei, sette chilometri dalla sua residenza. Arriva all’incrocio con via Cisanello e, stando a quanto risulta alla polizia stradale informata dalle testimonianze dirette dei protagonisti, manca la precedenza e si schianta con una Volkswagen Passat sulla quale si trovano una coppia e una pensionata, tutti residenti a Pisa. L’urto non è grave. Ma le due macchine sono costrette a fermarsi.

La fuga. Quando il conducente della Passat, sceso per capire l’esito della collisione, si avvicina al guidatore della Focus per scambiarsi i dati, il senegalese ingrana la prima e scappa in direzione di Ghezzano avventurandosi in una corsa contromano per un breve tratto a forte velocità.

La tragedia. Sono circa le 2. I timori per le conseguenze di quell’incidente devono aver terrorizzato il minorenne che sulla Calcesana non rallenta la sua fuga dai sicuri rimproveri dei familiari. Arrivato alla chiesina di Ghezzano in località Mezzana, Touba perde il controllo della Focus, centra un palo della luce e finisce in un campo con una carambola a cui non assiste nessuno. Il decesso è istantaneo per le lesioni alla testa e agli organi interni. Un passante dà l’allarme. Il personale della Pubblica Assistenza inviato dal 118 può solo constatare la morte del 16enne. Mentre le due pattuglie della polstrada eseguono i rilievi per ricostruire la dinamica che ha preceduto lo schianto mortale. Finisce così, bruciata in venti minuti, la vita di un ragazzo uscito di casa per mettersi al volante di un’auto e sentirsi più grande dei suoi 16 anni.

Altro servizio a pagina 8

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