Si getta in Arno, inutile il coraggio di un vigile
Un nordafricano si è buttato l’altra notte dal ponte, non è servito il tentativo di un pompiere che si è tuffato per salvarlo. La salma ripescata dai sommozzatori
PISA. Hanno cercato di salvargli la vita in tutti i modi. Un vigile del del fuoco, Alessio Cecconi, si è gettato nelle acque dell'Arno, di notte, sfidando la corrente e il forte vento di libeccio. Ma il vigile del fuoco ha visto sparire dalla superficie del fiume, la sagoma dell’uomo e per un giovane nordafricano di circa 40 anni c'è stato ben poco da fare. Il corpo è stato recuperato un paio di ore dopo da una squadra di sommozzatori dei vigili del fuoco.
È accaduto l'altra notte, sotto lo sguardo di alcuni passanti, uno dei quali ha “raccontato” con cinque tweet e altrettante foto la cronaca del soccorso.
Teatro della tragedia il tratto di strada compreso tra lungarno Simonelli e il ponte della Cittadella. Sono da poco passate le 23. Spira un discreto vento di libeccio. Le acque dell'Arno sono agitate e c'è molta corrente. Un uomo corre sul lungarno, sembra in preda ad una forte agitazione. Monta sulle spallette. Scende, rimonta e infine all'altezza del ponte della Cittadella si butta giù. Proprio in quel momento, una squadra dei vigili del fuoco stava passando quando ha visto cosa stava accadendo. I vigili del fuoco hanno calato una cima all’uomo che non è riuscito ad afferrarla. Un vigile del fuoco, quindi, coraggiosamente, si è gettato fra le acque del fiume. Purtroppo, la forte corrente aveva trasportato il nordafricano al centro dove era sparito.
Dopo poco mezz’ora, da Livorno, è giunta la squadra dei sommozzatori dei vigili del fuoco.
Con l'ausilio di una gru, viene messo in acqua il gommone. La squadra dei sommozzatori è al completo e sotto la luce delle cellule fotoelettriche inizia l’operazione di ricerca dell’uomo nella flebile speranza di poterlo ritrovare ancora in vita. Intorno alle 2 di notte, un sommozzatore ha individuato il corpo senza vita del nordafricano adagiato sul fondo del fiume. Quindi, è scattata l’operazione di recupero sempre nei pressi della Cittadella.
Il corpo è stato composto all'istituto di medicina legale. Addosso una maglietta e un paio di pantaloni, ma nessun documento di identità. Le indagini sono condotte dalla Polizia. Il magistrato ha disposto l'autopsia. Adesso gli inquirenti dovranno capire per quale motivo quel giovane è finito in Arno. Un gesto volontario o una disgrazia causata in un momento di scarsa lucidità? Interrogativi che solo le indagini e l'autopsia potranno dare una risposta certa.
Il prefetto Francesco Tagliente, ieri pomeriggio, ha fatto visita ai vigili del fuoco e si è complimentato con loro per il coraggio dimostrato nel tentativo di salvare la vita ad un uomo.
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