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Pisa

Tutti i colori di Warhol nel Palazzo Blu

Tutti i colori di Warhol nel Palazzo Blu

Presentata la grande rassegna che porterà a Pisa nel mese di ottobre oltre 150 lavori del poliedrico artista americano

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Andy Warhol star della mostra autunnale di Palazzo Blu. L'artista capace di incarnare le contraddizioni degli Stati Uniti, il "Michelangelo della contemporaneità" come lo definisce Walter Guadagnini, uno dei curatori con Claudia Beltrami Ceppi. Il traghettatore dell'arte dall' Europa all'America, a New York, terra nuova di risorse e di artisti provenienti dai Paesi più lontani. Warhol infatti, nato a Pittsburgh nel 1928 con il nome di Andrew Warhola Jr. e morto a New York nel 1987, apparteneva a una famiglia di immigrati cecoslovacchi.

Sarà una grande mostra, col titolo "Andy Warhol: una storia americana" quella presentata ieri a Palazzo Blu, alla presenza del sindaco, del presidente della Fondazione Palazzo Blu Cosimo Bracci Torsi e dei curatori. Nata e fatta per Pisa, con un percorso nuovo che permetterà di vedere a Palazzo Blu (11 ottobre 2013-2 febbraio 2014) oltre 150 opere dell'artista provenienti dall'Andy Warhol Museum di Pittsburgh, da collezioni americane come Sonnabend, Feldman, Goodmann di New York, dai musei di arte moderna di Lisbona, Nizza, l'Albertina di Vienna. Patrocinata dal Comune di Pisa, sostenuta dalla Fondazione Pisa, con la collaborazione di GAmm (Giunti Arte Mostre Musei), che pubblicherà il catalogo.

Dopo le esposizioni dedicate a Chagall, Mirò, Picasso, Kandinsky, visitate da oltre 300mila persone, era il momento di affrontare il passaggio artistico dall'Europa al nuovo mondo rappresentato da Warhol.

L'itinerario ripercorrerà i temi che fanno di Warhol il più significativo personaggio della trasformazione storica e culturale della seconda metà del Novecento, attraverso opere come i Brillo Box o le Campbell Soup, le grandi tele dedicate ai Most Wanted Men e alle Electric Chair, i ritratti di attrici come Marylin Monroe, Liz Taylor, di uomini politici come Mao e Richard Nixon. Immagini divenute icone del nostro tempo. Se si pensa a Marylin, come la si immagina? Si chiede Guadagnini: come l'ha dipinta Warhol. Ci saranno tele di grande formato, i Miths, Dollar, Skull, i rarissimi portfolio dedicati alla Monroe e alle zuppe Campbell, e poi 20 fotografie Polaroid, disegni e l' opera su tela Knives (coltelli). Saranno trattati tutti gli aspetti, consumismo, violenza, criminalità, effimero, dice la curatrice, caratteristici di quella società americana di cui stesso Warhol è il riflesso. Mentre emergeranno anche novità, come l'astrattismo di Warhol pittore, apparentemente inconciliabile con la sua Pop Art.

 

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