Lavoro al primo punto soprattutto per i giovani
PISA. Ecco le risposte di Marco Filippeschi alle nostre domande: 1) «Il lavoro, questo è il primo punto. Specie per i giovani. Come si crea in un periodo come questo? Usando meglio caratteristiche...
PISA. Ecco le risposte di Marco Filippeschi alle nostre domande:
1) «Il lavoro, questo è il primo punto. Specie per i giovani. Come si crea in un periodo come questo? Usando meglio caratteristiche che Pisa ha già. L’arte, la ricerca, l’ambiente. I Piuss creeranno oltre 100 posti di lavoro, per gestire le mura e gli altri spazi. Dal turismo otterremo ancora più lavoro. Le nuove tecnologie (in Italia sia l’informatica che Internet nascono da noi) e lo sviluppo delle energie sostenibili ci mettono in ottima posizione per creare aziende competitive nel settore dell’innovazione. Abbiamo conquistato Ikea che da sola vale 300 posti di lavoro».
2) «Se il territorio di Pisa fosse un campo di calcio, il costruito sarebbe meno di un’area di rigore. Il resto è verde. In questi cinque anni si è recuperato molto e si sono ridotte le cubature già previste. Nel resto della provincia si è costruito molto di più. Abbiamo già molto aumentato le aree a verde e le raddoppieremo nei prossimi cinque con tre grandi parchi (Cisanello, Cittadella, San Giusto) e con i 13 ettari liberati con i Piuss, inclusa l’area verde tra via del Borghetto e via Garibaldi. Continueremo con i recuperi urbani come per il Santa Chiara e le Caserme, oltre a concludere le riqualificazioni delle aree industriali dismesse».
3) «In accordo con la Regione concorreremo ai prossimi fondi europei per il Litorale, come si è fatto per il centro storico. Troveremo le risorse per il necessario salto di qualità. Dopo colonie, Cosmopolitan e porto realizzeremo un piano di interventi quali il lungomare di Marina e la piazza di Tirrenia. Valorizzeremo un patrimonio che ci appartiene già: il cinema. A questo dedicheremo un piano di marketing specifico. Col Parco risolveremo i problemi di mobilità per le bici e i bus elettrici».
4) «Nessuna previsione. Il mio impegno è parlare a tutti i pisani perché capiscano il valore del voto già al primo turno. In un panorama non confortante Pisa può rappresentare ancora un modello di politica corretta e di buon governo. Stiamo lavorando per vincere».
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