Il presidio
Posti barca affittati dall’estero grazie allo scalo così vicino
MARINA DI PISA. Ieri mattina, la Boccadarno Porto di Pisa ha invitato Gina Giani, presidente e amministratore delegato della Sat, la società che gestisce l’aeroporto Galilei. Una presenza non certo...
MARINA DI PISA. Ieri mattina, la Boccadarno Porto di Pisa ha invitato Gina Giani, presidente e amministratore delegato della Sat, la società che gestisce l’aeroporto Galilei. Una presenza non certo casuale perché proprio la vicinanza dello scalo con il porto è una caratteristica (unica in Italia) in grado di alzare la domanda. E i primi effetti ci sono già stati con la richiesta di affitto di posti barca di imprenditori stranieri che hanno deciso di avere a disposizione la loro barca nel nuovo porto di Marina. Persone che arrivano al Galilei e dopo appena quindici minuti sono già sul ponte della loro barca.
«Ci sono facoltosi imprenditori che arrivano a Pisa con i loro jet privati - afferma Gina Giani - come i russi e gli emiri. Per ben tre volte, con la Qatar Air, un emiro è atterrato a Pisa con un airbus 330 che può trasportare 300 persone, ma lo ha noleggiato solo per il suo gruppo di conoscenti. Ci sono grandi ricchi che, una volta atterrati a Pisa, in pochi minuti possono arrivare a Marina e trovare a disposizione il loro palazzo galleggiante. Ma oltre ai jet privati, non dimentichiamo che lo scalo pisano ha 77 destinazioni internazionali. Con un volo low cost, il professionista tedesco o inglese può arrivare qui come se qui avesse una seconda casa. È un’opportunità decisamente interessante».
Tra porto, aeroporto Galilei e amministrazione comunale è stato fatto un lavoro in sinergia che è destinato a continuare «con un piano di marketing congiunto - spiega ancora Gina Giani - che potrà offrire proposte interessanti».
Pisa è una città ricca d’arte e di storia così come è inserita in un ambiente naturale di grande pregio. E altri progetti si stanno per relizzare: entro due anni sarà aperto anche l’Incile in modo da realizzare un circuito navigabile fra il Canale dei Navicelli (sede della cantieristica navale) e l’Arno.
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