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Canapisa, sfilano gli antiproibizionisti
Migliaia di manifestanti contro la repressione delle droghe leggere. Traffico bloccato, sequestri di hashish e marijuana
PISA. La pioggia non ferma Canapisa. Non si sono fatti intimorire dal maltempo gli oltre seimila giovani e giovanissimi che ieri hanno sfilato per le strade cittadine per dire no alle politiche proibizioniste. Festosa e colorata, la tredicesima edizione della street parade antiproibizionista organizzata dall'Osservatorio antiproibizionista di Pisa è stata dedicata, così come l'anno scorso, ai detenuti, «quelli – spiegano gli organizzatori – che più soffrono le politiche proibizioniste».
Lungo le vie di accesso al centro i cani antidroga schierati da polizia, carabinieri e Guardia di finanza hanno pizzicato alcuni giovani con hashish e marijuana. Nessuno fermo, ma solo sequestri della sostanza stupefacente rinvenuta in quantità minime, e segnalazioni al prefetto per i possessori del “fumo”.
Da tutta la Toscana e molti provenienti da altre regioni, i manifestanti si sono dati appuntamento in piazza Sant'Antonio e dopo un lungo concentramento sono partiti in corteo a ritmo di musica reggae, techno e house “sparata” da quattro camion, trasformati in una sorta di carri allegorici per l'occasione, che accompagnavano il corteo e distribuivano gratuitamente acqua dietro il grande striscione di apertura che recitava: «Basta repressione. Praticare il cambiamento inevitabile». Tra bandiere e foglie di marijuana in cartone, nel corteo è comparso anche uno striscione contro Carlo Giovanardi, che negli anni scorsi, in qualità di sottosegretario alla presidenza del Consiglio, aveva duramente attaccato la kermesse antiproibizionista.
«Forse qualcuno ha pensato di fare anche la danza della pioggia per fermarci, ma nonostante tutto Canapisa continua – dice uno dei promotori della manifestazione -. Ormai è sempre più evidente che il proibizionismo provoca solo danni e anche l'Onu si è espressa negativamente nei confronti delle politiche proibizioniste. Anche quest'anno Canapisa è dedicata ai carcerati – continuano gli organizzatori – . Sono numeri impressionanti quelle delle detenzioni in carcere legate agli stupefacenti, così come impressionanti sono i numeri delle persone segnalate dal 1991 al 2009 per uso di stupefacenti: 880mila. Un altro problema che solleviamo e denunciamo – proseguono i promotori di Canapisa – è legato anche all'uso terapeutico della cannabis. Il nuovo governo ha vietato l'uso terapeutico della canapa ma autorizzato, con il beneplacito delle case farmaceutiche, la distribuzione sul mercato italiano del Sativex, un farmaco a base di estratto di cannabis. Noi non siamo a favore del consumo di droghe – concludono gli organizzatori – ma dato che esiste va affrontato, ma con politiche diverse: bisogna parlare e informare per andare verso una diminuzione del rischio».
La carovana antiproibizionista ha attraversato (con un percorso diverso da quello richiesto inizialmente dagli organizzatori) via Pellico, via Battisti, viale Bonaini, piazza Guerrazzi, via da Sangallo, Lungarno Fibonacci, Lungarno Buozzi, via del Borghetto, via Luschi, via Gioberti, via Garibaldi, via Canavari, via delle Trincere, via San Giovanni Bosco, via Centofanti, via Battelli, via di Pratale ed è arrivato al parcheggio di via Paparelli dove si è sciolto intorno alle 24. Inevitabili i disagi per il traffico cittadino. Come ogni anno una decina di volontari in coda al corteo hanno raccolto e differenziato i rifiuti e pulito il manto stradale.
Danilo Renzullo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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