Il Tirreno

Pisa

Il sindaco: «Non costruiamo bilanci sulle spalle della gente»

Il sindaco: «Non costruiamo bilanci sulle spalle della gente»

VECCHIANO. «Il 30 aprile, rispettando in pieno le scadenze previste dalla normativa in vigore, il Comune di Vecchiano ha approvato il consuntivo 2012. In un periodo di tale difficoltà per l’Italia,...

2 MINUTI DI LETTURA





VECCHIANO. «Il 30 aprile, rispettando in pieno le scadenze previste dalla normativa in vigore, il Comune di Vecchiano ha approvato il consuntivo 2012. In un periodo di tale difficoltà per l’Italia, il rendiconto 2012 ha chiuso con un avanzo fisiologico e con un’attività amministrativa svolta di tutto rispetto. L'Imu sulla prima casa è stata allo 0,4%, quindi in linea con i Comuni italiani che hanno applicato la tariffa ridotta, e all’0,1% sui terreni agricoli, che è il minimo previsto dalla legge. Senza dimenticare che non è stata applicata la tassa di soggiorno sulle attività turistiche. Altro che avanzo costruito sulle spalle della gente come afferma, prescindendo totalmente dai fatti concreti, Tradizione e Futuro».

Questa la replica del sindaco di Vecchiano Giancarlo Lunardi (Insieme per Vecchiano) alle critiche al bilancio consuntivo che sono state sollevate da Laura Barsotti, capogruppo di Tradizione e Futuro e già candidata alla carica di primo cittadino alle ultime amministrative.

«Una lista – insiste il primo cittadino – che nell'occasione del bilancio ha votato contro, perfettamente in linea con le opposizioni politiche dei Comuni dell’area pisana; scelta che rientra negli ordinari rapporti tra maggioranza e minoranza nelle assemblee elettive. Certamente è difficile capire come si concili l’ennesimo voto contrario dato senza alcun confronto reale sui problemi e sulle questioni che vivono i Comuni e fra questi il nostro, con il voto favorevole espresso da Tradizione e Futuro sul programma di legislatura».

La conclusione del sindaco Lunardi: «È sempre più evidente che quella scelta, che allora poteva apparire diversa, non è stato altro che una mossa tattica e strumentale, rinnegata ogniqualvolta c’è la necessità di misurarsi davvero in un confronto aperto nell’interesse dei cittadini».

«Se Tradizione e Futuro vuole che il voto favorevole al programma di legislatura, espresso circa due anni fa, non sia solo un’occasione persa e non un atto di propaganda - sottolinea il primo cittadino - noi siamo pronti ad un confronto sui problemi senza pregiudizi e al di fuori dell’ormai consueto spirito logoro e propagandistico».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani